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venerdì 26 agosto 2011

Inter, La Russa scherza con i militari:"Inter senza Eto'o? Prendiamo Totti" (VIDEO)

Il ministro della Difesa, a margine della sua visita alla base dell'areonautica militare di Trapani, scherza sulla sua squadra del cuore:

Scudetto 2006, Della Valle accusa Moratti: "Da lui solo battute da bar e risposte offensive"


Diego Della Valle, che stamani ha tenuto una conferenza stampa a Milano su temi calcistici, è tornato brevemente sulla polemica che lo ha visto contrapposto al presidente dell'Inter Massimo Moratti
"Ho ricevuto risposte offensive e battute da bar, che hanno certo migliorato la considerazione che ho di lui

giovedì 25 agosto 2011

De Laurentiis: Il mio Lavezzi era troppo caro per l’Inter

CORSPORT (M. MARCHETTI) - E’ il solito fiume in piena il presidente del Napo­li Aurelio De Laurentiis al­l’uscita dell’assemblea di Le­ga. Il primo pensiero non po­teva che essere per il “po­cho”. « In concreto l’Inter non mi ha mai chiesto Lavezzi.

Eto'o in Daghestan «Moratti è un Dio nessuno come Mou»

GASPORT (G. IMPARATO) - «Ma che vai a fare in Russia? Lì in inverno fa un freddo da morire». «Perché, a Milano si scoppia dal caldo?». Gioioso, allegro, cordiale e con voglia di fare battute a raffica.

mercoledì 24 agosto 2011

Moratti commosso saluta Eto'o: "Un sincero in bocca al lupo"

DIVENTA FAN DI CALCIOPAZZOMassimo Moratti e l'intera Inter salutano Samuel Etòo dopo il passaggio del camerunense all'Anzhi. Tutti gli atti formali sono stati compiuti e l'Inter si congeda dal proprio campione, ricordandone il suo brillante percorso in nerazzurro. 


"Il presidente Massimo Moratti e tutta l'Inter salutano con affetto Etòo, con il quale hanno condiviso con passione e professionalità - si legge in una nota online - due bellissime stagioni, 102 partite, 53 gol e 6 indimenticabili trofei. A Samuel il sincero in bocca in lupo per tanti altri successi con la sua nuova squadra".

martedì 23 agosto 2011

L'EDITORIALE Inter a pezzi. AAA rinforzi cercasi

DIVENTA FAN DI CALCIOPAZZO - La corazzata nerazzurra rischia di diventare una zattera se presto il presidentissimo Moratti non si deciderà a metter mano al portafoglio per accontentare Gasperini (che ancora non convince del tutto il popolo interista). Dopo l'ultima deludente stagione a Milano servono nuovi calciatori per ringiovanire e ridare voglia a un gruppo che ormai scende in campo ormai con poche motivazioni.

AAA rinforzi cercasi. L'addio di Eto'o rischia di diventare l'atto finale di un ciclo e i malumori di Snaijder e Maicon potrebbero destabilizzare lo spogliatoio. Il solo Alvarez non basta per risollevare il morale del tifoso interista. Moratti, se vuole competere con il Milan, deve decidersi a spendere (e bene) per rinforzare una rosa piena buchi da tappare in ogni settore.
CP

domenica 21 agosto 2011

Inter, Sneijder vicino allo United. Moratti ha finito i soldi?

DIVENTA FAN DI CALCIOPAZZO - Il Manchester United non ha ancora rinunciato all'idea di assicurarsi Wesley Sneijder. L'olandese dell'Inter non è partito per Ginevra, dove il club meneghino affronterà l'Olympiacos in amichevole, per "motivi di famiglia" e dall'Inghilterra fanno sapere che Sir Alex Ferguson farà un ultimo tentativo per portarlo all'Old Trafford.


In particolare, stando a "The People", lo United avrebbe coinvolto la Nike nella trattativa visto che il principale ostacolo non è rappresentato dal cartellino, comunque costoso (35-40 milioni di euro), quanto dall'ingaggio richiesto da Sneijder che, compreso di diritti di immagine, si attesta attorno ai 15 milioni di euro a stagione. Se però anche l'ultimo assalto all'olandese dovesse fallire, allora lo United proverebbe a inserirsi per Samir Nasri visto che il passaggio del francese dall'Arsenal al Manchester City è al momento in stand-by.


(ansa)

venerdì 19 agosto 2011

Inter, stop alla trattativa con l'Anzhi per Eto'o. Ora si aspetta l'offerta

DIVENTA FAN DI CALCIOPAZZO - La trattativa per portare Samuel Etòo in Russia con i colori dell'Anzhi è terminata: si aspetta solo una offerta alla quale seguirà una risposta precisa.

Questo potrà avvenire a partire dalle prossime ore, al più tardi lunedì. Lo dice l'intermediario Fifa, uomo chiave della trattativa, Peppino Tirri.

(ansa)

Scudetto 2006, Moratti ironico: "Inutile fare quattro chiacchiere intorno a un tavolo". Marotta replica: "Risponderemo per vie legali"


DIVENTA FAN DI CALCIOPAZZO -  "E' difficile comprendere il senso delle ripetute richieste di incontro che il signor Diego Della Valle, azionista di riferimento di Acf Fiorentina, avanza: la questione non è un fatto privato da decidere facendo quattro chiacchiere intorno ad un tavolo": è la risposta, pubblicata sul sito dell'Inter, del presidente dell'Inter Massimo Moratti a Diego Della Valle. La questione secondo Moratti è stata già decisa dagli organi istituzionali, verso i quali chiede rispetto.

(ansa)


"La Juventus sta intraprendendo ogni forma di azione legale per avere giustizia". E' questa la risposta, indiretta, della Juventus, attraverso il suo amministratore delegato, Beppe Marotta, a Massimo Moratti, che a sua volta ha risposto con una lettera all'invito polemico di Diego Della Valle a parlar chiaro sulla questione Calciopoli smettendo di farlo soltanto con battute di spirito. "Faremo ogni tentativo - ha aggiunto Marotta - per riavere quello che milioni di tifosi che hanno fede nei colori di una squadra e nell'operato dei suoi dirigenti, giustamente hanno sottoscritto. Non è il momento di fare altre dichiarazioni. Della questione si occupa personalmente il nostro presidente e sarà lui a prendere le ulteriori posizioni".

(ansa)

giovedì 18 agosto 2011

I conti della Saras, l'Inter provinciale e il futuro di un club non più cicala


Col passare dei giorni va delineandosi tassello dopo tassello il puzzle della strategia minimalista della nuova Inter. Un combinato di scelte sportive, vincoli finanziari imposti dall'Uefa e difficoltà economiche dell'azionista di riferimento nel continuare a garantire di tasca sua una sopravvivenza in linea con le big d'Europa.

Della coerenza di sostituire Eto'o con Tevez o Forlan, oppure di privarsi di Sneijder si sta discutendo sotto gli ombrelloni di mezza Italia e, dunque, è inutile aggiungere il proprio parere. Sul FPF (Fair Play Finanziario) in molti si stanno ricredendo proprio a partire dall'atteggiamento dell'Inter e non solo. Basti leggere la curva al ribasso del mercato internazionale dove – solo nell'estate del 2009 – i colpi più costosi valevano cifre inavvicinabili (Cristiano Ronaldo 94 mln, Ibrahimovic 68, Kakà 63,5) che negli ultimi ventiquattro mesi si sono notevolmente ridimensionate, tanto da consentire al Barcellona di prendersi Fabregas per una quarantina di milioni (la stessa cifra pagata per Villa un anno fa). Fanno eccezione i nuovi ricchi provenienti dal ricco Medio Oriente senza, però, toccare le vette di due anni fa. A queste cifre, insomma, anche la valutazione del trentenne Eto'o o, per tornare indietro all'agosto 2010, del giovane capriccioso Balotelli non possono essere giudicate un regalo agli acquirenti.

Quello che per l'Inter sta pesando, però, ha forse radici più lontane ben inquadrate da Ettore Livini su La Repubblica. A stringere i cordoni della borsa di Moratti sono anche le difficoltà attraversate da un paio di anni dalla Saras, l'azienda di famiglia che solo settimana scorsa ha chiuso il bilancio del secondo trimestre 2011 con un passivo record da 49 milioni di euro. Come ricostruisce Livini, Massimo Moratti non gode più dal 2009 dei sostanziosi dividendi che gli consentivano di chiudere di tasca sua i buchi del bilancio nerazzurro: 735 milioni di euro nei sedici anni di una presidenza che complessivamente ha registrato perdite per 1,2 miliardi di euro. La ricapitalizzazione da 40 milioni del dicembre scorso a copertura di un rosso da 69 milioni di euro potrebbe essere stata l'ultima fatta senza badare a spese. La crisi mondiale, la riduzione dei margini di guadagno sulla raffinazione del petrolio e, da ultimo, la guerra in Libia stanno gravando molto sui conti della Saras che oggi in Borsa vale poco più di un euro dopo essere stata collocata a sei volte tanto. Una situazione destinata a non esaurirsi a breve termine se è vero che un report di Merrill Lynch del maggio scorso descriveva così le prospettive dell'azienda fondata da Angelo Moratti: “... dopo un 2009/2010 difficile, con un prolungato deterioramento dei margini, Saras attendeva una crescita nel 2011... Noi continuiamo a vedere rischi dovuti alla crisi libica...”.

Se Moratti guarda con attenzione da provinciale ai conti dell'Inter e anche perché in questa fase storica il club deve imparare a camminare con le sue gambe. Certamente una novità per chi era abituato a vivere l'estate in uno stato di perenne euforia. L'esperienza anche recente ha dimostrato, però, che non necessariamente sia un male. Credere di poter ripetere l'affare Ibrahimovic-Eto'o è un miraggio, ma per restare competitivi in Italia potrebbe bastare molto meno.

Giovanni Capuano

(calcinfaccia.blogspot.com)

Gossip, Moratti in vacanza con la famiglia (FOTO)

DIVENTA FAN DI CALCIOPAZZO - Massimo Moratti, prima di rituffarsi nelle polemiche quotidiane e consuete della Serie A, ha deciso di rilassarsi in barca con la sua famiglia. Ecco il video che lo ritrae mentre rema in mare aperto..

Della Valle: Moratti ci offende

CORSPORT (RIALTI) - DIVENTA FAN DI CALCIOPAZZO - Diego Della Val­le lo aveva annunciato da tempo: presto, aveva fatto sapere attraverso i suoi col­laboratori, arriverà la mia riposta al presidente Morat­ti in merito al tavolo del chiarimento e della pacifica­zione relativo alla vicenda di Calciopoli.

E si capiva già da quelle premesse che sareb­be stata una risposta dura, molto dura. Tutto era stato però rinvia­to, an­che perché conte­stual-mente stava per parlare anche Andrea Agnelli e quindi era illogico sovrapporsi. Qualche giorno e il patron della Tod’s ha mantenuto la promessa. E quelle dettate ieri sono state parole di fuoco. « Moratti ­ha scritto Della Valle -insi­ste nel fuggire dalle proprie responsabilità, continuando invece a nascondersi dietro battute offensive e inoppor­tune, rilasciate agli angoli di una strada o al tavolo di un bar al mare...» . Scontro di­retto, insomma, e non sono lontani i tempi nei quali Die­go Della Valle era nel Cda dell’Inter, lui nerazzurro da sempre e amico personale proprio del presidente Mo­ratti. Di quella vecchia ami­cizia adesso non è rimasto assolutamente niente. Per il proprietario della Fiorenti­na è gravissimo in particola­reil tono che Moratti ha mo­strato nei confronti di una vicenda, quella di Calciopo­li e della proposta della ta­vola, per la quale il club vio­la e i Della Valle hanno pa­gato pesantemente e, repu­tano, ingiustamente: «Dal mio punto di vista il suo è un comportamento offensivo per chi è stato vittima di una situazione assurda, non chiara, e che dovrà essere (e mi auguro sarà) ben analiz­zata, senza preconcetti...» . Non solo, Diego Della Valle nel­la lettera di ieri ha ricordato a Moratti che an­che lui è stato considerato col­pevole di com­portamento sportivo scor­retto e che avrebbe dovuto essere giudicato se non avesse potuto usufruire del­la prescrizione. «Questi- ha concluso Diego Della Valle -

sono i fatti che nessun atteg­giamento sprezzante e sup­ponente può cancellare, queste sono ombre, o più che ombre macigni, che Moratti ha sopra la sua reputazione personale».

AL TAVOLO - Della Valle insi­ste, nella sua lettera, nel vo­ler assolutamente disgiun­gere il ruolo e le eventuali responsabilità di Moratti da quelle dei suoi tifosi. E’ que­sto un tema particolarmen­te caro all’imprenditore marchigiano. In chiusura, l’ultima offerta, quella di se­dersi al tavolo del chiari­mento e della riconciliazio­ne. Per aprire tutte le porteche devono essere aperte, perché tutti si prendano le responsabilità che hanno avuto in quel tempo. Nessu­no, fa capire Delle Valle, de­ve dichiararsi fuori, nessu­no deve assumersi una sorta di primato della correttezza, nessuno deve pretendere una sorta didiversità eticache non è nei fatti. Moratti, insiste Della Valle, ha l’op­portunità di accettare un confronto al quale è chiama­to dalle cose. Sfuggire è un simbo­lo evi­dentedi de­bolez-za.

Non solo: aspet­tareancora vorrebbe dire voler procra­stinare un chiarimento do­vuto per primi proprio ai ti­fosi del calcio, anche a quel­li dell’Inter (e il campionato è oramai alle porte). Arri­varci senza aver finalmente raccontato la verità su que­gli anni sarebbe un errore imperdonabile.

Copia della lettera, prima che fosse ufficializzata, è stata mandata anche al pre­sidente della Lega, Beretta dal quale, per la verità, for­se Della Valle si aspettava una risposta più... calda e tempestiva. Proprio venerdì ci sarà un’assemblea e quel­la potrebbe essere l’occasio­ne per tornare sull’ipotesi del tavolo, senza o, preferi­bilmente, con Moratti. Rin­viare, insiste Della Valle, sa­rebbe una sconfitta per tutti.

mercoledì 17 agosto 2011

Moratti «Vendo Eto'o per il fair play ma mi tengo Sneijder e sarà ancora grande Inter»


GASPORT (M. DELLA VITE) - DIVENTA FAN DI CALCIOPAZZO - Lungomare Vespucci, bicicletta vintage, t-shirt color crema, occhiali da sole a metà naso, a una curva dal Bagno Piero e sul rettilineo del calcio: ecco Massimo Moratti nell'ultimo giorno di vacanza versiliese e dentro le giornate dell'addio di Eto'o. Ma non solo. Da Samuel aIbrahimovic, da Galliani alla Lega, da Lavezzi a De Laurentiis, daSneijderForlan e Giuseppe Rossi fino a Calciopoli, ecco il numero uno interista che alle cinque e trequarti di un pomeriggio ventilato apparecchia pensieri e parole. Come da tempo non succedeva.
Presidente, partiamo da Samuel Eto'o: se se ne andrà come pare, le mancherà più dal punto di vista umano o calcistico?
«Quando sarà e se succederà mi mancherà molto, Samuel. E in entrambi i sensi. È un professionista serissimo, un top player nel vero senso della parola, ha saputo trascinare la squadra nei momenti di difficoltà e soprattutto è sempre stato su quei grandi livelli da grandissimo giocatore che è». 
Eto'o rientra nella sua personalissima Top 5 dei grandi campioni?
«Forse sì, comunque diciamo che il suo acquisto è stato indovinato».
Se ne va per colpa del fair play finanziario?
«Per quello e perché quando arriva un'offerta del genere, bè, è difficile poterla eguagliare o rifiutare. Il fair play finanziario è una cosa seria, non si scherza: chi non rispetterà i parametri si troverà fuori dalle competizioni europee. Indietro non si torna, la situazione internazionale non consente di rivedere certe situazioni: io credo che se le squadre italiane dovessero arrivare al momento del dunque senza i giusti equilibri, beh, ci sarebbe di che pentirsene amaramente. E io a quel punto non ci voglio certo arrivare. Bilanci e costi vanno ragionati, e nel momento in cui ti arriva un'offerta che - come ho detto - è difficile da eguagliare o rifiutare, come puoi fare l'indifferente...». 
È vero che Samuel Eto'o le aveva chiesto il rinnovo di contratto?
«No, davvero».
Quanto le piace Carlos Tevez? Sarà lui il sostituto del camerunese?
«Mah, non credo che alla fine arriveremo a lui».
E allora chi sarà il Grande Colpo: Forlan? Lavezzi?
«I nomi sui quali stiamo lavorando sono quelli: stiamo guardando, valutando. Vedremo». 
Nel momento in cui dovesse uscire Eto'o, ecco che automaticamente Wesley Sneijder rimarrà all'Inter?
«Per Wes non è mai nata e nemmeno c'è mai stata una sorta di trattativa: se dovesse andare via Eto'o lui rimane, ma siccome Sneijder era intoccabile anche prima di questa ipotesi, bè, lo è ancor di più ora. Insomma, Sneijder rimarrà». 
Bella notizia per i tifosi, che però sembrano un po' delusi per la cessione di Eto'o...
«Le rispondo così: i tifosi erano delusi anche quando Ibrahimovic andò via dall'Inter. Poi sapete com'è finita...». 
Siete interessati anche a Giuseppe Rossi?
«No, non abbiamo mai pensato a lui: cerchiamo un giocatore con altre caratteristiche...».
Con De Laurentiis avete parlato di Lavezzi?
«Ci siamo sentiti, ne abbiamo parlato, diciamo che la telefonata c'è stata: ma può essere un contatto che finisce lì come no...».
E come finirà il discorso legato a Calciopoli?
«Mi verrebbe da fare una battuta: un giorno mi metto lì e chiamo tutti i presidenti, una società alla volta, e regalo loro quello scudetto. Calciopoli non dipende da me ma dagli altri, io non c'entro un bel niente: vede, l'Italia è un paese in cui se hai un senso di colpa, bè, vuoi farlo avere automaticamente anche all'altro; ma io i sensi di colpa su questa storia non li ho nè mai li avrò». 
Presidente, entriamo un attimo in pizzeria: per Galliani è il calcio italiano...
«Galliani ha straragione. Come sugli stadi: a noi manca quell'evoluzione normale che hanno già fatto gli altri all'estero. È una cosa seria: l'Italia ha prestigio, abitudine alle competizioni internazionali ma ci manca di aumentare il potenziale economico per non essere o diventare degli "outsider" europei. Anche per questo, nel contempo, vanno tenuti d'occhio bilanci e costi».
Per non crollare.
«Ora tutto il mondo pesa la metà, mentre il calcio è rimasto uguale: il fair play finanziario è una cosa seria, ci vuole l'orgoglio di difendere sia l'immagine dell'Italia sia le regole, non si può dire chissenefrega. Le regole vanno rispettate sempre, ci sono, ci devono essere e bisogna tenerne conto, in ogni ambito della vita».
La vita del prossimo campionato come la vede?
«Abbiamo una struttura forte che è una certezza».
Si comincerà con lo sciopero?
«Non credo, sono sicuro che troveremo un accordo. La futura identità della Lega? Bè, sono tre anni che ci si pensa...». A chi dice che il Milan è ancora favorito, cosa risponde?
«Che a me non dispiace la Juve, non è debole, si è rinforzata molto. Il Milan? È rimasto com'era e ha inserito un buon difensore(Mexes, ndi), ma non so se è favorito . Poi ci sono le altre: la Roma è ancora da capire, il Napoli è pericoloso, laLazio ha fatto acquisti molto interessanti».
Ecco, ma l'Inter? Che squadra vedranno i tifosi il 31 agosto?
«Loro stiano tranquilli: ribadisco che ciò che mi fa stare più tranquillo è la struttura forte, molto forte e importante, che abbiamo. L'anno scorso non abbiamo vinto di più per qualche distrazione nei momenti cruciali e decisivi della stagione (stoccata a Leonardo? ndr). Comunque sia, abbiamo fatto un'annata abbastanza buona. Probabilmente perderemo un grande giocatore come Eto'o ma la squadra c'è, Gasperini ci dà un gioco e poi nel mercato qualcuno arriverà». E il resto è strettissima attualità.

domenica 14 agosto 2011

Inter, La Russa contro Moratti: "Deve dare un segnale con un acquisto all'altezza di Eto'o"

DIVENTA FAN DI CALCIOPAZZO - L'Inter, prima di affrontare un «campionato impegnativo con un Milan che continua a rafforzarsi, e lo dico al mio amico presidente Moratti, deve dare un segnale di voler competere con un acquisto all'altezza di Etòo». Lo ha detto il ministro alla Difesa Ignazio La Russa del quale è nota la fede nerazzurra, a margine di una visita istituzionale a Camogli (Genova). 


"Se devo fare una previsione Etòo non resta - ha detto La Russa oggi a Camogli -. Ma io dico che va bene anche a qualche rinforzo che arrivi dalla Lanterna, e penso a Palacio». A chi gli ha chiesto se fosse davvero il Milan ad essere favorito per lo scudetto in questo campionato, La Russa ha risposto con una 'gufatà: È favorito il Milan? benissimo, l'anno scorso eravamo favoriti noi e hanno vinto loro"

(ansa)

mercoledì 10 agosto 2011

DISASTRO Inter, Eto'o vola in Russia, Gasperini non convince. E' finito un ciclo?

Inter: rivoluzione o involuzione? Ormai manca poco all'inizio della nuova stagione ma la squadra di Moratti sembra già aver perso la giusta mentalità per competere contro la corazzata Milan (vedi Supercoppa).

Gasperini con il suo nuovo modulo ( un 3-4-3 poco adatto alle caratteristiche della rosa a disposione) sta spaccando lo spogliatoio e distruggendo un gruppo: Eto'o è a un passo dal trasferimento in Russia mentre Sneijder aspetta solo l'offerta giusta per cambiare aria.

Inoltre continua la polemica a distanza tra il presidente nerazzurro e Andrea Agnelli. Nel pomeriggio Moratti, rispondendo ad Agnelli (che oggi ha parlato di scudetto dei prescritti in riferimento all'assegnazione del titolo del 2006) ha affermato: "Spero solo che prima o poi vada in vacanza, così si rilassa". 

La domanda da porsi è soltanto una: è forse finito un ciclo?

lunedì 8 agosto 2011

Scommesse, per i bookies l'Inter è da Zero Tituli

 La sconfitta in Supercoppa brucia ancora per l'Inter di Gasperini: altro dispiacere arriva dalle quote dei bookmaker che, come si legge su Agipronews, hanno aperto il gioco sul numero di trofei interisti in questa stagione. L'opzione «zero tituli», secondo i quotisti della sigla anglosvedese Unibet è a 1,65, mentre un'altra tripletta nerazzurra (Campionato, Coppa Italia e Champions) pagherebbe 250 volte la scommessa, con l'accoppiata campionato-Champions che pagherebbe 90,00. Scudetto e Coppa Italia sarebbero una doppietta da 16 contro 1. Difficile anche il cammino della Juventus e della Roma. 

L'eventuale doppietta Coppa Italia-campionato è data a 30,00 per i bianconeri e a 75,00 per gli uomini di Luis Enrique, che conquistando anche l'Europa League compierebbero un'impresa da 500 volte la scommessa.

(Adnkronos)

giovedì 4 agosto 2011

CLAMOROSO Inter, la stampa insinua: Eto'o ha litigato con Gasperini

L'edizione odierna di Tuttosport ha svelato perché Samuel Eto'o in queste ore avrebbe chiesto a Moratti di essere ceduto. Secondo il quotidiano piemontese l'attaccante camerunense avrebbe litigato con Gasperini nei primi giorni di ritiro.

L'ex allenatore del Genoa, secondo le indiscrezioni raccolte, durante un allenamento avrebbe ripreso l'attaccante nerazzurro il quale, infuriato per esser stato trattato come un calciatore qualunque, sarebbe andato da Moratti a chiedere la cessione. 

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