CORSPORT (RIALTI) - DIVENTA FAN DI CALCIOPAZZO - Diego Della Valle lo aveva annunciato da tempo: presto, aveva fatto sapere attraverso i suoi collaboratori, arriverà la mia riposta al presidente Moratti in merito al tavolo del chiarimento e della pacificazione relativo alla vicenda di Calciopoli.
E si capiva già da quelle premesse che sarebbe stata una risposta dura, molto dura. Tutto era stato però rinviato, anche perché contestual-mente stava per parlare anche Andrea Agnelli e quindi era illogico sovrapporsi. Qualche giorno e il patron della Tod’s ha mantenuto la promessa. E quelle dettate ieri sono state parole di fuoco. « Moratti ha scritto Della Valle -insiste nel fuggire dalle proprie responsabilità, continuando invece a nascondersi dietro battute offensive e inopportune, rilasciate agli angoli di una strada o al tavolo di un bar al mare...» . Scontro diretto, insomma, e non sono lontani i tempi nei quali Diego Della Valle era nel Cda dell’Inter, lui nerazzurro da sempre e amico personale proprio del presidente Moratti. Di quella vecchia amicizia adesso non è rimasto assolutamente niente. Per il proprietario della Fiorentina è gravissimo in particolareil tono che Moratti ha mostrato nei confronti di una vicenda, quella di Calciopoli e della proposta della tavola, per la quale il club viola e i Della Valle hanno pagato pesantemente e, reputano, ingiustamente: «Dal mio punto di vista il suo è un comportamento offensivo per chi è stato vittima di una situazione assurda, non chiara, e che dovrà essere (e mi auguro sarà) ben analizzata, senza preconcetti...» . Non solo, Diego Della Valle nella lettera di ieri ha ricordato a Moratti che anche lui è stato considerato colpevole di comportamento sportivo scorretto e che avrebbe dovuto essere giudicato se non avesse potuto usufruire della prescrizione. «Questi- ha concluso Diego Della Valle -
sono i fatti che nessun atteggiamento sprezzante e supponente può cancellare, queste sono ombre, o più che ombre macigni, che Moratti ha sopra la sua reputazione personale».
AL TAVOLO - Della Valle insiste, nella sua lettera, nel voler assolutamente disgiungere il ruolo e le eventuali responsabilità di Moratti da quelle dei suoi tifosi. E’ questo un tema particolarmente caro all’imprenditore marchigiano. In chiusura, l’ultima offerta, quella di sedersi al tavolo del chiarimento e della riconciliazione. Per aprire tutte le porteche devono essere aperte, perché tutti si prendano le responsabilità che hanno avuto in quel tempo. Nessuno, fa capire Delle Valle, deve dichiararsi fuori, nessuno deve assumersi una sorta di primato della correttezza, nessuno deve pretendere una sorta didiversità eticache non è nei fatti. Moratti, insiste Della Valle, ha l’opportunità di accettare un confronto al quale è chiamato dalle cose. Sfuggire è un simbolo evidentedi debolez-za.
Non solo: aspettareancora vorrebbe dire voler procrastinare un chiarimento dovuto per primi proprio ai tifosi del calcio, anche a quelli dell’Inter (e il campionato è oramai alle porte). Arrivarci senza aver finalmente raccontato la verità su quegli anni sarebbe un errore imperdonabile.
Copia della lettera, prima che fosse ufficializzata, è stata mandata anche al presidente della Lega, Beretta dal quale, per la verità, forse Della Valle si aspettava una risposta più... calda e tempestiva. Proprio venerdì ci sarà un’assemblea e quella potrebbe essere l’occasione per tornare sull’ipotesi del tavolo, senza o, preferibilmente, con Moratti. Rinviare, insiste Della Valle, sarebbe una sconfitta per tutti.




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