CORSPORT (E. PINNA) - La Juventus vuole portare alla sbarra (sportiva) il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, e il procuratore federale, Stefano Palazzi. La richiesta l'ha fatta Andrea Agnelli ieri pomeriggio al TNAS, il Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport presso il Coni, dove è iniziata, con la prima udienza, l'ennesima tappa di questa vicenda che dura dal 2006, da quello scudetto revocato al club bianconero e assegnato dall'allora commissario federale Guido Rossi, dopo un parere espresso dai “saggi', all'Inter. Un'udienza ( due ore e mezza) interlocutoria, con la Juventus che ha proposto, ai fini dell'ipotesi conciliativa, la«demolizione dell'atto del 18 luglio 2011» , quello con il quale il Consiglio Federale della Federcalcio ha sancito la sua incompetenza sulla vicenda, proposta ovviamente respinta sia dalla Figc, sia dall'Inter (è questa compattezza fra le due parti ha fatto storcere la bocca al pool legale bianconero, come sottolineato dall'avvocato Briamonte: « Le loro posizioni sono sempre uguali....» ).
INCOMPETENZA - Da un'incompetenza (quella del CF, che la Juventus vuole demolire) all'altra, ovvero quella che la Federcalcio e l'Inter hanno sollevato fra le eccezioni preliminari e che sarà il prossimo scoglio da affrontare: ovvero, l'incompetenza del Tnas a giudicare sul ricorso presentato dalla Juve, argomento sul quale il presidente, Alberto De Roberto, aveva già risposto ad inizio settembre, salvo comunque lasciare aperta la questione ai suoi giudici. Tempo limite concesso dal collegio arbitrale, composto da Angelo Grieco (presidente), Dario Buzzelli e Enrico De Giovanni, le ore 13 del prossimo 18 ottobre per presentare «memorie illustrative» . Successivamente, il collegio si pronuncerà sulle altre richieste.
ATTACCO - La Juventus, rappresentata, oltre che dal presidente Andrea Agnelli, dagli avvocati Briamonte, Landi e Chiappero, ha calato i suoi assi.
In particolare, nelle richieste, c'è quella di «interrogatorio formale» del presidente della Federcalcio, Abete, e del capo degli 007 federali, Stefano Palazzi.«Perché ci sono alcuni dubbi da chiarire» ha detto l'avvocato Briamonte, che ha attaccato Figc e Inter: «Siamo gli unici che hanno voglia di entrare nel merito, mentre gli altri continuano a chiedere l'incompetenza del collegio, fatto già discusso nella seduta presidenziale» . Non solo, ma il club bianconero ha anche chiesto: a) l'acquisizione di tutti gli atti «interni e istruttori, ivi compresi gli atti di consulenza anche esterni» che hanno portato il CF a dichiararsi incompetente: b) l'acquisizione della richiesta della Uefa alla Figc, il comunicato di riferimento e la risposta che la Federcalcio darà al massimo organismo calcistico europeo. Un tema sul quale è intervenuto ieri Abete: «Siamo convinti che le nostre risposte potranno soddisfare la Uefa» . Adesso bisognerà attendere il 18 ottobre, subito dopo il collegio si pronuncerà sulla competenza: se accogliesse l'istanza di Figc e Inter, il processo si fermerebbe subito, in caso contrario verrà stilato il calendario delle prossime udienze.



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