CORSPORT (A. RAMAZZOTTI) - Il caso Ibrahimovic secondo Massimiliano Allegri non esiste. L'allenatore rossonero ha incontrato lo svedese ieri pomeriggio a Milanello e poi in serata, intervenuto alla festa per i 100 anni del Pavia, la sua ex società, ha mostrato tutto il suo ottimismo, sfoderando anche un paio di battute per sottolineare che non ci sono problemi:«Ibra è tornato? Non capisco perché non doveva tornare... - ha iniziato ridendo Allegri -è arrivato a Milanello come previsto ed era sorridente. Si è rimesso voglioso a disposizione dell'allenatore e della squadra. Come sempre... Su questo argomento sono state dette e scritte cose esagerate, ma adesso per noi l'importanteè riprendere a vincere perché abbiamo un mese importante e da sabato è necessario conquistare i trepunti».
Inevitabile che i gol della rincorsa scudetto vengano chiesti proprio allo svedese che negli scorsi giorni sembrava di nuovo afflitto da... mal di pancia.«Per quello c'è il dottore che gli dà un Malox o un Geffer e tutto va a posto... Oggi(ieri, ndi)si è ripresentato come ci ha lasciato, ovvero nelle migliori condizioni. Sarà fondamentale come lo è stato l'anno scorso. Reti pesanti me le aspetto da lui come da Pato e dagli altri attaccanti. Certo Ibrahimovic è un campione e da lui uno si attende sempre grandissime cose. Il nostro unico pensiero deve essere quello di riprendere a vincere in campionato perché abbiamo perso per strada già abbastanza punti».
FACCIA A FACCIA -Allegri ha poi tenuto a ribadire che non ha chiesto spiegazioni al suo attaccante dopo l'ammissione che ha fatto impaurire i tifosi rossoneri («La voglia di calcio non mi brucia più dentro come in passato»). «Guardate che non c'era niente da chiarire tra me e lui anche perché il suo pensiero è stato travisato. Ibra è sereno e ha fatto un ottimoallenamento. Non era necessario parlare di motivazioni, di voglia o di altro. La risposta migliore l'ha data sul campo lavorando bene, come sempre. Vedrete che farà grandi cose come la passata stagione e come nelle altre squadre nelle quali ha giocato. La corte del Real Madrid e dell'Anzhi? Tranquilli anzi, sereni. Lui resta».
Per chiudere la vicenda ha poi sfoderato un'altra battuta:«Ibrahimovic arrabbiato perché Berlusconi gli ha chiesto di tagliarsi i capelli? No, non c'è problema perché lui è sempre... ben pettinato ».Riferimento al rimprovero che un anno fa il Cavaliere aveva rivolto proprio alsuo allenatore e sorrisi.
OSANNATO -In attesa dei guizzi di Zlatan, ieri sera a far gol ci ha pensato Allegri. Max è arrivato allo stadio di Pavia con una borsa del Milan con dentro le sue scarpe. Aveva fatto sapere agli organizzatori che un fastidio a un ginocchio lo avrebbe costretto a disertare il quadrangolare organizzato nell'ambito dei festeggiamenti per il centenario e invece il richiamo del campo è stato irresistibile.
In squadra insieme agli ex compagni Massara, Civeriati e Schwoch, ha firmato la rete del momentaneo 2-0, con la maglia numero 10 sulle spalle e la fascia da capitano. Ha resistito una ventina di minuti, poi sotto la doccia, dopo aver firmato autografi e posato per decine di foto.«Pavia è stata una tappa importante della mia carriera da giocatore e dopo una stagione qui(1990-91, ndi)sono andato a Pescara».
Solo una parentesi sul passato prima di chiudere sulla ripresa del campionato quando probabilmente anche Robinho sarà disponibile.
«Ha fatto un buon allenamento con la squadra e valuteremo in settimana se potrà essere disponibile. Contro il Palermo sarà dura perché loro sono messi bene in campo ».Ci vorrà il miglior Ibra, ma quello Allegri è già sicuro di averlo.



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