GASPORT (A. GOZZINI) - La parola «tregua» vale per tutti gli aspetti della questione. In primo luogo vale nel rapporto società-giocatore: non c'è ancora l'accordo per il rinnovo, ma domani Montolivo sarà in campo con la Fiorentina.A lungo si è discusso su come la società si sarebbe regolata nei confronti dell'ex capitano, e gli stessi dirigenti avevano fatto sapere che «chi non crede nel progetto non può avere un presente in questa squadra» (Corvino, 1 settembre). Una frase interpretabile in più modi (panchina? tribuna?) che ora va riletta tenendo presenti gli sviluppi del caso. Tra le parti c'è stato un forte riavvicinamento, il tavolo di trattativa è stato riaperto e dell'operazione-allungamento si continuerà a discutere nei prossimi giorni. Ora, la nuova formula si può riassumere così: la firma (ancora) non c'è, la maglia (da titolare) sì. Conferme dirette arrivano dall'a.d. Mencucci: «Montolivo è a disposizione dell'allenatore, che poi deciderà come meglio crede». Dunque, a meno di scelte tecniche differenti Monto sarà in campo dall'inizio contro il Bologna: titolare come lo è stato durante il pre-campionato e nel debutto in Coppa Italia (va anche detto che è sempre stato uno dei migliori).
Dettagli - Così, in attesa di chiudere definitivamente la faccenda, si può parlare di una tregua: Montolivo giocherà anche se (per ora) resta viola a tempo-determinato. Ancora Mencucci: «Ci auguriamo di poter continuare il rapporto, la palla ora passa a Riccardo e al suo agente, ci aspettiamo un passo avanti da parte loro (la società puntava a ottenere un sì prima del via del campionato, ndr). Al pubblico di Firenze vorrei far vedere laFiorentina del futuro, ma ora bisogna lasciar lavorare tranquilli Corvino e Branchini, al fine di trovare un accordo. Non serve dare ultimatum». L'a.d. viola entra nei dettagli del possibile nuovo contratto: «Gli accordi-ponte non ci piacciono, vediamo se si parlerà di un prolungamento di due o più anni. L'aggiunta di una clausola rescissoria? La trovo, in generale, un'idea eccezionale». Un ulteriore contatto potrebbe esserci oggi: il giocatore sarà in gruppo per la rifinitura e al campo è previsto l'arrivo di Andrea Della Valle.
Applausi - La tregua sarà messa in atto anche dal tifo: «Montolivo è un giocatore della Fiorentina e va incoraggiato in quanto tale», sostengono dai gruppi organizzati. Dunque non ci saranno contestazioni programmate, poi qualche fischio isolato, dalla curva come dalla tribuna, magari ci sarà. È il primo vero contatto con i tifosi: l'ex capitano ha giocato al Franchi contro il Cittadella (pieno agosto, stadio semi-vuoto) e la Slovenia (il pubblico era di fede azzurra, altra cosa sono gli ultrà viola) e in entrambi i casi gli applausi sono stati più forti dei fischi.
Progetti - L'operazione-prolungamento è uno dei progetti del club. Non l'unico: oggi verrà inaugurato il mini-centro sportivo alla presenza di ADV e del sindaco Renzi. Tra i due i contatti proseguono anche per il progetto del nuovo stadio (si parla dell'area Mercafir: il dialogo è avviato ma serve tempo). Altre iniziative: ieri è stato presentato «In-viola», che ha l'obbiettivo di avvicinare ancora di più il pubblico alla squadra, attraverso incontri con i giocatori, premi, partecipazione agli eventi, a cui accedere tramite violachannel.tv, canale tematico del club.



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