CORSPORT (P. VANNINI) - Mangia ma non solo. La notte con l’Inter sarà il debutto nel calcio italiano anche per AlexandrosTzorvas, nuovo portiere rosanero, e primo giocatore greco della storia del Palermo. Un esordio confermato ieri dal presidente Zamparini (« lo abbiamo scelto per l’esperienza ») che incuriosisce.Perchè Tzorvas solo da mercoledì, dopo gli impegni con la sua nazionale (dove per adesso è il secondo), si è unito al gruppo, ha cominciato a lavorare con un preparatore dei portieri, Vinti, per poi passare da ieri a quello appena assunto nello staff di Mangia, ovvero Bacchin.
IL RIGORE A MESSI -Eppure, nessun dubbio. Il titolare del ruolo è lui, è stato comprato apposta risolvendo l’equivoco fra Benussi, eterno vice che sperava di meritare la promozione, e Rubinho, che a Palermo è legato essenzialmente da un contratto ma non dalla necessariafiducia. Subito Tzorvas, con prevedibili problemi d’intesa e di lingua, che il ragazzo promette di superare in fretta grazie anche ad una conoscenza d’italiano risalente a qualche anno fa. L’abitudine ai palcoscenici importante non manca al 29enne numero 33 arrivato dal Panathinaikos. Tzorvas è uno che ha giocato in Champions (anche quest’anno, nei preliminari) e ai Mondiali neppure un anno e mezzo fa. Nel settembre scorso, Alexandros fu a suo modo protagonista di una serata da raccontare: nel girone di Champions andò col Panathinaikos a sfidare il Barcellona al Nou Camp e parò persino un rigore a Lionel Messi. La partita però finì 5-1 per i blaugrana e Messi segnò altre due reti. «Il Barcellona tirò in porta non meno di 35 volte» ricorda ancora colpito il neo portiere rosanero. Conosce dunque le grandi del calcio europeo e anche italiano, non dovrebbe correre il rischio nè dell’emozione nè di un adattamento complicato. L’Inter per esempio l’ha già battuta a San Siro nelgruppo Champions del 2008/09: 1-0 in trasferta alla truppa allora allenata da Mourinho, ma lui rimase in panchina.
LA SPINTA DEI TIFOSI -Il Palermo che ha rinunciato al nazionale Sirigu, poco amato dal presidente («non usciva mai» è il suo giudizio tecnico), riparte dunque da un elemento che dovrebbe fornire esperienza e leadership. Pur in una difesa totalmente nuova e dunque con equilibri comprensibilmente ancora in formazione.
Ieri frattanto Zamparini ha rivelato una curiosità relativa al suo ingaggio. «Non sono solo io a credere in Tzorvas- ha spiegato il patron -quando è uscito il suo nome, mi ha chiamato un gruppo di tifosi incitandomi a prenderlo. “Questo è forte, presidente” mi hanno detto. Tranquilli, ho risposto, l’abbiamo già preso.... I miei collaboratori erano già sulle sue tracce ma seguivamo anche il brasiliano Rafael: poi l’ho scelto io perchè ho preferito l’esperienza». Quanto allo scenario, il Barbera non farà registrareil tutto esaurito, ma la cornice di pubblico sarà comunque di tutto rispetto. Fino a ieri sera, risultavano venduti 7.500 biglietti, mentre si è chiusa a quota 12.514 la campagna abbonamenti. Botteghini aperti ancora per tutto oggi, possibile dunque che domenica sera si arrivi a circa 25.000 presenze.
IL PRECEDENTE -Il Palermo non riesce a battere l’Inter da 6 anni. Mentre tutte le altre grandi al Barbera sono cadute spesso, i nerazzurri hanno quasi sempre ottenuto risultati utili e vittorie più o meno rocambolesche. L’unico precedente da quando nell’era Zamparini i rosa sono tornati nella massima serie, fa però ben sperare la squadra di Mangia: risale infatti alla stessa data odierna, il 10 settembre 2005 ed anche allora per il Palermo era il debutto casalingo. La compagine guidata da Del Neri s’impose per 3-2 con reti di Corini, Terlizzi e Makinwae nel finale, inutile doppietta di Cruz.



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