Storia vecchia Lo stesso Pirlo ha analizzato così la situazione tattica di Catania: «Mi hanno marcato a uomo e allora mi sono defilato per lasciare più spazio e campo ai miei compagni». Già: mica si possono marcare tutti gli avversari a uomo e seppure nessuno nella Juve ha la fantasia e la classe di Pirlo ci sono Vidal e Marchisio che sanno comandare la manovra. Già ai tempi del Milan qualcuno aveva provato ad annullare Pirlo attaccandogli ai pantaloncini un mastino che lo seguisse fino in bagno. A volte funzionava Juve-Milan del 10-11-2002, l'alba del Pirlo regista, Nedved non lo fece respirare: pressava e ripartiva, più spesso no.
Stanchezza A Catania Andrea non è stato annullato, ma limitato. E tra i motivi c'è anche la stanchezza, sua e dei suoi compagni, alla terza partita in una settimana. Le aperture di Pirlo sono illuminanti quando ci sono compagni pronti a sfruttarle: altrimenti è arte sprecata. Alla terza gara ravvicinata alcuni bianconeri erano meno brillanti e puntuali nello scatto. Questo rallentava la giocata di Pirlo, che già doveva pensare a liberarsi di Delvecchio e del secondo eventuale marcatore. E allora era naturale lo scarico sul compagno più vicino, che aveva lo spazio e il tempo per salire con il pallone. Già con il Bologna Pirlo era stato marcato con grandissima attenzione soprattutto nella fase iniziale dell'azione, però era stato ugualmente il migliore in campo: aveva regalato un assist splendido a Krasic e sfiorato il gol personale con un tiro da fuori. La libertà che gli ha concesso il Parma al debutto non la avrà più, però Pirlo è diventato Pirlo proprio perché non può bastare un uomo per spegnerne la classe.
gb.o.
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