GASPORT (. CECCHINI) - In questo ottobre estivo, buttare via i calendari in fondo ha una sua logica. E allora non meravigliatevi che lo faccia Cesare Prandelli, scardinando tempistiche e rivedendo gerarchie. In ordine sparso, così è se vi piace: contro la Serbia sarà la prima partita dell'Europeo, Giovinco potrà essere il giocatore più importante del campionato, nel ritiro di maggio-giugno si vedrà se continuare a puntare sul centrocampo di qualità oppure riaprire agli esterni.Proposte campionato «A Belgrado non sarà un'amichevole. Non cambio assetto e vorrei dare continuità alle prestazioni. Per valore dell'avversario, pressione ambientale e seguito, per noi può essere la prima partita dell'Europeo. È una partita che ci potrà dare conferme o perplessità sul progetto». A proposito, possibile rivederlo alla luce dell'emersione di esterni come Cerci, Schelotto e Pepe. «Ne seguiamo anche un altro (Giaccherini, ndr), ma non bastano due partite per cambiare. A maggio valuteremo se proporre la stessa mediana o riaprire alle ali, a patto che abbiano acquisito continuità». In attacco c'è l'incoronazione di Giovinco e la tentazione Di Natale. «Noi seguiamo 30-35 giocatori. Se manterrà questa forma, anche Di Natale sarà assolutamente preso in considerazione. Perché parlare di Matri e Borriello che non ci sono? Parliamo di Giovinco che ha fatto 5 gol. Gli mancava solo l'aspetto realizzativo, adesso può diventare il più importante giocatore del campionato».
Disco rosso invece per Cannavaro e Campagnaro, ma non per demeriti. «Visto il loro valore so di penalizzarli, ma per i centrali giocare a 3 o a 4 cambia tutto per tempi e diagonali. Loro si muovono così da 2-3 anni, io li ho solo per un paio di giorni, non ho tempo per provare un altro modulo, gli scombussolerei la vita e capisco che Mazzarri abbia trovato un suo equilibrio. Il Napoli mi piace, anche perché mi ricorda la mia Fiorentina più bella».
Idea Osvaldo Ovvio che a Prandelli piaccia anche la Juve. «Ho avvertito l'antico spirito. Conte conosce l'ambiente e poi c'è sintonia tra tifosi e progetto: si è creata una alchimia magica, senza contare che ha scelto una strada più italiana a differenza di Inter, Milan e Roma, che pur mi incuriosisce. De Rossi? Arretrato sta facendo molto bene, ma lui è tipo da 7-8 gol, vedrete che man mano che si andrà avanti, avanzerà anche lui. Osvaldo? Lo seguo. È un attaccante moderno, ha grandissima tecnica, forza fisica e in Spagna ha imparato la fase difensiva. Potrebbe affrontare certe partite senza timori. Deve dare solo continuità al rendimento».
Cassano & Balotelli Al momento, però, la tentazione è quella di rivedere in coppia Cassano e Balotelli. «Possibile che rigiochino insieme. Mario lo vedo più sereno, spero mi metta in difficoltà. Un gol, comunque, servirebbe sia a lui che a noi». Magari proprio nella bolgia di Belgrado. E se Prandelli si sente tranquillo, per l'Uefa resta una partita a rischio. I poliziotti impiegati saranno un migliaio e la scorta per la Nazionale sarà rafforzata. Ci saranno una cinquantina dei cosiddetti «Ultrà Italia». Nel frattempo, si visionano le sedi per l'Europeo: Tichy (in Slesia, vicino a Cracovia), Sosnowiec e Wieliczka (Cracovia), Jozefow (Varsavia).



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