CORSPORT (F. FEDELE) - Ritorno alle origini. Quelle di Thiago Silva che Massimiliano Allegri si appresta, forse fin da sabato prossimo nella sfida casalinga contro il Palermo, a riproporre sulla linea dei centrocampisti. Con Gattuso, Ambrosini e Flaminikappaò e Van Bommel già a qualche tempo visibilmente affaticato, il tecnico campione d’Italia potrebbe proporre il formidabile difensore centrale nel ruolo di play maker davanti alla retroguardia. Un settore dove si potrebbe finalmente ammirare l’esordiente Mexes quale uno dei principali protagonisti insieme a Nesta o Yepes. Questa decisione, però, verrà presa da Allegri solo fra oggi e domani, quando riavrà a sua disposizione i reduci dalle Nazionali.
TENTAZIONE - Quella di tornare a centrocampo è forte per Thiago Silva che, però, è entrato pericolosamente nel potente e spietato radar del Barcellona. Il tecnico milanista potrebbe tentare di toglierlo astutamente dal mirino alzugrana (il Barça è alla disperata ricerca di un difensore centrale per “ pensionare” definitivamente Puyol) cambiandogli... pelle. Anche perchè, oltre alla contingenza dell’emergenza- centrocampo che si profila in vista della sfida contro il Palermo, il Milan al termine di questa stagione si troverà nuovamente nella condizione di cercare un’alternativa a Pirlo. Van Bommel potrebbe tornare in patria (Psv Eindhoven) e, se le casse di via Turati non dovessero consentire grandi investimenti, la piena affermazione di Mexes (gratificato da 4 anni di contratto) permetterebbe ad Allegri di sfruttare probabilmente a tempo pieno Thiago Silva a centrocampo.
“ PICCOLI” THIAGO - Anche perchè a Milanello si coltivano nuovi...Thiago Silva. Rodrigo Ely (classe 1993), anche lui brasiliano ma dai connotati... tedeschi, è una realtà sulla quale il Milan sta lavorando già da tempo. Riccardo Ferreira (19 anni), ingaggiato la scorsa estate a parametro zero dopo che il Porto l’aveva lasciato libero, rappresenta una scommessa che dal prossimo gennaio verrà gestita, con maggiore continuità di utilizzo e si spera di rendimento, dal giovane e talentuoso allenatore del Palermo Devis Mangia. IlMilan farà di tutto per non cedere alla tentazione di lasciar partire Thiago, destinazione Barcellona. Anche se una proposta indecente (40-45 milioni di euro) potrebbe far vacillare anche la più ferrea convinzione possibile e immaginabile.
RETRO’ - Le radici tecnico-tattiche di Thiago Silva, in realtà, affondano a centrocampo dove fin da bambino nella scuola-calcio del Campo Grande, un succursale del Fluminense, fu presentato da centrocampista davanti alla difesa. Nel 1999 ecco, però, a 15 anni le prime incredibili delusioni: Thiago fallisce i provini con Madureira, Olaria e Flamengo. Andò meglio nel 2001 in un torneo giocato con l'America dove fu visionato da un amico di Paulo Cesar Carpeggiani, ex mediano dell’Internacional di Porto Alegre e del Flamengo, che lo convinse a legarsi al Rs Futebol di Alvorada, nel Rio Grande do Sul, dove ha esordito a 17 anni con la prima squadra di questo club, sempre giocando da regista davanti alla difesa.
METAMORFOSI - Nel 2003 il passaggio alla Juventude: è proprio nel club di Rio Grande do Sul, sotto la guida dell’allenatore Ivo Wortmann, che Thiago Silva viene spostato in modo definitivo da centrocampista centrale a difensore, prima come terzino destro, poi come centrale. Nel 2004 firmò un contratto di cinque anni con il Porto, ma una polmonite lo mise in grave difficoltà. Così Thiago venne aggregato alla squadra B del club portoghese. Nel 2005 fu poi ingaggiato dalla Dinamo Mosca, ma senza sfondare a causa dei postumi della polmonite e di qualche infortunio. Così nel 2006 ecco il ritorno alla Fluminense dove il tecnico Paulo César Gusmão lo ripresentò da difensore centrale e, solo all'occorrenza e in emergenza, come centrocampista in alternativa a Romeu. Adesso sembra che Allegri, dopo la positiva sequenza dello scorso inverno ( ad eccezione della gara d’andata contro il Tottenham in Champions League), voglia riproporlo sulla linea dei centrocampisti.



0 commenti:
Posta un commento