CORSPORT (A. SANTONI) - Giovani calciatrici faroesi trotterellano intorno a un pallone, nel campo sussidiario in erba sintetica, vicino al 'centrale' dell'impianto Torsvollur, più confortevole rispetto a quattro anni fa, con tanto di illuminazione appena terminata, un paio di tribunette nuove... ma il tutto battuto da una pioggia gelida e ventosa che alle ragazze non toglie il sorriso, mentre non spegne gli ardori degli azzurri impegnati nella rifinitura della vigilia.Sarà stato il viaggio faticoso ( 5 ore di volo, compreso lo scalo tecnico a Billund, in Danimarca), sta di fatto che il clima è piuttosto elettrico, se perfino Aquilani alla fine battibecca con Chiellini per un'entrata troppo baldanzosa. Ma come da copione c'è a chi gli fumano più degli altri. Antonio Cassano esce per primo imprecando tra sé per l'ennesima partitella non vinta per qualche motivo extratecnico. Come sempre, invece, impermeabile a qualsiasi agitazione emotiva come a qualsivoglia agente atmosferico, Giuseppe Rossi raggiunge lo spogliatoio serafico. Così diversi, eppure così uguali, come vedremo, Cassano & Rossi oggi dovranno in pratica chiudere il discorso qualificazione, come era già accaduto a Modena, nel giugno scorso.
TRAGUARDI - Un anno dopo o poco più dal suo insediamento, il ct ha la sua coppia d'attacco, varata, dopo alcuni esperimenti, proprio al Braglia e approvata contro la Spagna a Bari. Difficile trovare due tipi più differenti caratterialmente, ragazzi- uomini a sangue caldo e freddo. Eppure è straordinaria la simmetria dei loro numeri azzurri. Contro le Far Oer per entrambi si tratterà della partita numero 25 in Nazionale. Fin qui hanno segnato 6 gol a testa, di cui 3 con questo ct, del quale rappresentano i migliori realizzatori. Insomma una sintonia davvero sorprendente. E di questa parla volentieri, nel suo caratteristico modo, Pepito Rossi, che cerca le parole italiane, pensando magari in americano, e ascoltandosi in spagnolo: « Con Antonio è facile capirsi in campo. Con lui è tutto facile, è un campione. E anche fuori non ci sono problemi. Insieme anche in un club? Questo non lo so. Penso che la Nazionale sia già tanto per poter dare il meglio di noi. Io credo sia giusto che il ct abbia confermato la stessa squadra che ad inizio agosto ha battuto la Spagna. In quella occasione giocammo tutti bene, e anche contro le Far Oer dovremo assolutamente fare del nostro meglio, rimanendo concentrati » .
GRAZIE NAPOLI - Certo, passare dal Camp Nou di Barcellona allo stadiolo di Torshavn è una bizzaria del calcio. Rossi ovviamente spera che 5-0 sia stavolta un risultato a favore, come accadde giusto un anno fa al Franchi di Firenze, contro i dilettanti di Brian Kerr ( « E' proprio un bel salto, questo. Però pensiamo a fare 3 punti » spiega il bomber del Villarreal). E guarda avanti. Lontano potrebbe profilarsi il Napoli. Il presidente De Laurentiis lo ha pubblicamente messo in cima alla lista dei suoi desiderata per la prossima stagione. Pepito, che ha passato un estate sul mercato senza poi che accadesse nulla, in questo momento non può che fare una cosa: « Io ringrazio il presidente. Apprezzamenti che arrivano da uno come lui fanno tanto piacere. Però adesso devo pensare al Villarreal. Io ho una stagione importantissima davanti: c'è la Liga, la Champions e naturalmente la Nazionale, con l'Europeo 2012 che vogliamo giocare da protagonisti » .
Sicuro che in Polonia- Ucraina l'Italia dovrà misurarsi con la Spagna campione in carica e numero uno del mondo. Pirlo nei giorni scorsi aveva paragonato il gioco di Prandelli a quello del Barcellona. Rossi la mette così: « Stiamo facendo bene, certamente. Ma noi non dobbiamo imitare Iniesta, Messi, Xavi. Noi dobbiamo pensare a vincere » .



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