CORSPORT (D. RINDONE) - Meglio un pareggio domenica e una vittoria... domani: «La vittoria la rimandiamo alla prossima gara in casa e sapete qual è...» . E’ Lazio-Roma, è il derby del 16 ottobre. Reja ne ha persi quattro, vuole sfatare il tabù più scomodo che c’è.Meglio pareggiare col Palermo e vincere contro i giallorossi, meglio non avere ancora vinto in campionato all’Olimpico e farlo quando serve. Non è stata solo una battuta quella di zio Edy, Lazio-Roma si giocherà dopo la sosta, i conti tornano.
I TIFOSI -La tregua con i tifosi è sancita, il tecnico ha ringraziato ancora una volta il popolo biancoceleste:«Devo ringraziarli per lo striscione che hanno esposto, deve essere questo l’obiettivo di tutti i tifosi della Lazio, stare uniti per vincere. La squadra ha bisogno di sentire la sua gente vicina». I fischi si sono trasformati in applausi:
«Capisco l’amarezza che si prova quando non arriva il risultato, i fischi contro il Palermo sono arrivati a fine gara, così come eravamo rimasti d’accordo a Fiuggi quando parlammo con i tifosi. Mi è piaciuto l’atteggiamento dello stadio, la vittoria avrebbe coronato una settimana difficile ». Reja guarda avanti:«Bisogna essere ottimisti, siamo appena all’inizio, dobbiamo assestarci così come altre squadre. Ci voleva una vittoria per rasserenarci e per affrontare le prossime due trasferte con un po’ più di serenità». Sporting Lisbona e Fiorentina, ecco i prossimi appuntamenti. Reja ieri ha visionato le partite dei portoghesi, oggi inizierà a preparare il match di Europa League:«Contro il Palermo qualche miglioramento c’è stato. In difesa siamo più solidi, dobbiamo concretizzare ».
LO SPORTING -Reja ha anticipato il match di giovedì sera:«Sarà una gara difficile, abbiamo pochi giorni per recuperare le energie psicologiche e fisiche. Andiamo a Lisbona per fare una grande prestazione, loro sonomolto forti, ma dietro concedono qualcosa». La strategia è decisa, la Lazio dovrà attaccare gli spazi, dovrà affondare lateralmente:«Fuori casa lo Sporting gioca chiuso, in casa ha iniziativa, ha buone velocità e buone trame di gioco. Attua il 4-3-3 e i difensori bassi partecipano alla manovra, a volte lasciano scoperte le zone di pertinenza, dovremo sfruttare gli spazi liberi. Abbiamo le qualità per arginare e ripartire come spesso accade». Reja ha notato i miglioramenti di Hernanes:«L’anno scorso abbiamo esaltato i suoi colpi dal limite dell’area, quest’anno ha avuto meno opportunità, ha bisogno di un colpo per sbloccarsi definitivamente, è in crescita».
L’ANALISI -Il trio Cana-Ledesma- Matuzalem non ha funzionato benissimo, ma il 4-3-1-2 (di base) non si tocca, almeno per ora:«Non potevo chiedere nè a Cana nè a Matuzalem di allargarsi, non hanno le caratteristiche per farlo. Non ho voluto cambiare il sistema di gioco perché da quando lo utilizziamo si sono registrati miglioramenti, rischiamo di meno». Diakitè e Dias stanno diventando super:«Stanno crescendo tanto. Dias ce lo aspettiamo così, a volte ci può stare un calo di forma soprattutto quando si gioca ogni tre giorni. Quando stanno bene sono indispensabili». E Marchetti sta tornando:«Ha dimostrato sicurezza, aveva bisogno di giocare. All’inizio devi farti conoscere, devi conquistare il pubblico, non è mai facile giocare in uno stadio importante come l’Olimpico, può diventare un motivo di preoccupazione. Sta crescendo anche lui». E’ l’ora del turnover, si giocherà giovedì, si rigiocherà domenica. Saranno tre giorni di viaggi, rientri notturi, partenze e partite:«Qualche problema ci sarà per Firenze, venerdì valuterò lo sforzo fatto a Lisbona». Il piano portoghese è pronto:«Qualche cambio lo farò in base ai minutaggi, devo tenere in considerazione il rendimento e apportareeventualmentequalchemodifica».



0 commenti:
Posta un commento