GASPORT (M. DALLA VITE) - Forlan, da casa, fa una preghierina di Champions. Roba molto terrena, sia chiaro. Diego Forlan è quello che in lista non c'è e che vorrebbe vedere l'alba degli Ottavi, così tocca agli altri tre bomber sconquassare il Luzhniki.Claudio «Wolf» Ranieri si mette a fare il gioco dei tre bomber: c'è il Re Milito, c'è il Fante Pazzini e c'è il soldato semplice Zarate. Carta vince carta perde, ed ecco la soluzione al problema: a meno di «magate» dell'ultima ora, il Normalizzatore sceglie chi sta strabene e benissimo, ovvero Pazzo e Milito, quello che insegue il primo gol nei Gironi e l'altro che la Champions l'ha santificata anche con sette gol. «Pazzini-Milito insieme - fa Ranieri -? E perché no». Poche ore e si scopre. Di certo importa vincere dopo quella grattugiata casalinga contro il Trabzonspor che ancora pulsa.
Moratti vota... Pazzito - Il Luzhniki è impianto enorme, mitico, ex stadio centrale Lenin, Olimpiadi di Mosca '80, spande storia, tiene 85.000 spettatori, ha una copertura nuova e per la Uefa è un impianto 5 stelle. L'Inter venne qui un anno e mezzo fa e vinse 1-0 con gol di Sneijder (6', punizione): era l'anno del Triplete. Oggi Sneijder non c'è, come Maicon, Motta, Stankovic e appunto Forlan che con Muntari, Castaignos e Poli non è proprio in lista. Quindi? Quindi sì, tocca al Trio Offensivo miscelato, prima due e poi l'altro. Il voto di Massimo Moratti è palese. «Se sono soddisfatto di Pazzini e Milito insieme - dice il presidente -? Sì, ma lo sapevamo che sono forti, non devono essere sempre messi alla prova. Molto bene Milito anche in termini di forma». Chiamatela Pazz-ito, questa coppia.
Abbiamo fame - Pazzini la Champions l'ha vista tre volte, assaggino con la Fiorentina prima, poi come aperitivo indigesto (Preliminari con la Samp, tre gol suoi ma passò il Werder Brema) e quindi contro il Trabzonspor, 55' in campo e legnatona finale. «In quella partita - ricorda il Pazzo a uefa.com - abbiamo avuto anche le occasioni per segnare, ma cambiava poco, abbiamo fatto male. Giocando così rischi di pagare, e a noi è successo». Morale: Pazzini (come poi Zarate) cerca il primo vero gol nella vera Champions. Serve. Eccome se serve. «La Champions è sempre equilibrata, abbiamo perso ma mancano ancora 5 partite, possiamo sempre qualificarci. Dobbiamo invertire questo trend, per questo siamo a Mosca con la solita fame e la solita grinta che ci contraddistinguono». Lo guiderà un re di Coppa, Milito, e questa è un'altra rottura col recente passato. Perchè Gasp i due insieme non li concepiva. Ranieri ha detto subito «certo che possono stare insieme», e insieme hanno piegato il Bologna. Il traduttore della conferenza stampa dice spesso CSKO anziché CSKA: la missione della coppia Pazzito è mettere kappaò il gelo russo.



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