GASPORT (F.M. RICCI) - Venerdì: Mou promette carbone a chi lo gufa: «Dopo la partita col Rayo non riderete più, non sarete tanto felici». Sabato mattina: comincia a girare uno spot pubblicitario di una banca portoghese sul tema dell'orgoglio nazionale nel quale il protagonista, Mourinho, si autoproclama miglior allenatore del mondo. Sabato sera: dopo la sconfitta col Levante e il pari a Santander il Real Mou affronta uno dei tanti derby stagionali e vede il Rayo Vallecano andare in vantaggio dopo 15 secondi. Il Madrid batte, Lass quello in bianco perché ne ha uno anche il Rayo perde palla e Michu è il più sveglio ad arrivare su una respinta di Casillas su tiro di Tamudo.
Tragicomico - Lo spavento non dura neanche un tempo: la differenza tra le due squadre è palese e quanto succede al minuto 39' è tragicomico: Tito si sbatte una rimessa laterale offensiva sui piedi, contropiede rapidissimo, Kakà per Cristiano che dopo 340 minuti di astinenza segna tra le gambe del portiere. Rayo scosso e fulminato prima della pausa da un gol a porta vuota di Higuain, difesa e portiere a spasso. La partita era cambiata per ordine di Mou, che già al 16' aveva fatto scaldare Ozil e al 27' lo aveva mandato dentro per Lass, cambiando il corso di una gara che aveva cominciato con Kakà e Higuain per Ozil e Benzema e Albiol-Varane per gli infortunati Pepe-Carvalho.
Tripletta - Rettifica Mou, decolla il Madrid: Cristiano segna subito un rigore procurato da Kakà, Michu accorcia le distanze con un gol che il guardalinee non vede, Di Maria rimedia un ingenuo secondo giallo diventando il 17° espulso in 67 gare dell'era Mou. Poi la gloria francese: il giovane Varane la butta dentro con un tacco scomposto su angolo di Ozil che poi serve anche Benzema per il 5-2. E la tripletta di Ronaldo: altro rigore autoprocurato per arrivare a 7 reti in Liga. Già che ci siamo, annunciamo il suo matrimonio: il 12 luglio prossimo, nello stesso giorno scelto per andare all'altare da Andres Iniesta. E sarà Ronaldo il protagonista del prossimo spot della banca portoghese di cui sopra: anche lui probabilmente dirà di essere il miglior giocatore del mondo. Mou, intanto, ride dei suoi nemici.



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