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venerdì 7 ottobre 2011

Mai un Lavezzi così. E Napoli se lo gode


GASPORT (M. MALFITANO) - La sua metamorfosi lascia discutere. Sono in tanti a chiedersi che cosa abbia influito nel cambiamento evidenziato da Ezequiel Lavezzi nell'ultimo anno.

giovedì 6 ottobre 2011

Due anni da show: Mazzarri e il Napoli, una coppia inseparabile


GASPORT (M. MALFITANO) - Cinquant'anni li ha festeggiati sabato, ricevendo un regalo più che gradito dai suoi ragazzi: la vittoria di San Siro, contro l'Inter. Oggi, ha un nuovo motivo per sentirsi orgoglioso di se: compie due anni di Napoli.

lunedì 3 ottobre 2011

De Laurentiis «Ecco il piano»


CORSPORT (A. GIORDANO) - Si pensa, ma non si dice: e fa niente se la classifica è una tentazione così osè da lasciarti senza parole. Il lin­guaggio della Napoli che galleggia nel­l’olimpo è un miscuglio magico di caute­la e tatticismo dialettico e il De Laurentiiscostretto a fronteggiare l’evidenza d’una realtà da favola, è un dribblomane scaramanti­co che sorvola il bello del­la diretta del Tg1 di prima serata e si sveste d’investi­ture tricolori: « Con Maz­zarri sono ormai tre anni che lavoriamo assieme e abbiamo una modalità alla quale non sfuggiamo: il nostro pensiero fisso è la prossima par­tita ed oltre non ci spingiamo...».

sabato 1 ottobre 2011

Cavani scalpita il Napoli lo blocca


CORSPORT (R. CESARANO) - Ha corricchiato, calciato senza forzare con il sinistro ed an­che con il destro, effettuato cambi di direzione. Cavani sta meglio con l’infortunio alla caviglia destra; la di­strazione sta rientrando ma Mazzarri ha ritenuto oppor­tuno non convocarlo per Mi­lano.

venerdì 30 settembre 2011

De Laurentiis «Inter, con te in finale Champions»


GASPORT (M. MALFITANO) - Ha parlato d'impresa, di economia e di calcio, la materia che in questo periodo è in cima ai suoi pensieri. L'ha fatto nell'ambito della premiazione della Start Cup 2011, che s'è svolta nell'aula magna dell'università Federico II°.

giovedì 29 settembre 2011

De Laurentiis: «Voglio un posto tra i big d'Europa»


GASPORT (M. MALFITANO) - Quante emozioni! Non le ha sapute nascondere, Aurelio De Laurentiis. Quello sguardo a metà, tra commozione e contentezza, è stato inquadrato più volte dalle telecamere. Soprattutto quando Cavani ha trasformato il rigore che ha praticamente chiuso la partita.

mercoledì 21 settembre 2011

Napoli, che turn over: gioca il “tridente 2”


CORSPORT (R. CESARANO) - E’ sempre sulla quarta partita ravvicinata che si avverte la fatica. Ed è sulla quarta che si procede con la rotazione. Mai, pe­rò, come starebbe pensando di fa­re Mazzarri.

martedì 20 settembre 2011

Cavani in 3D, col Napoli fra i grandi d'Europa


GASPORT (M. MALFITANO) - Lasciamo stare i paragoni, almeno per il momento, perché non reggerebbero. Ma la tentazione è forte anche se l'esperienza napoletana di Edinson Cavani è ancora tutta racchiusa negli ultimi 12 mesi. C'è chi è pronto a scommettere, comunque, che l'attaccante uruguaiano sarà la continuazione di Antonio Careca, l'ultimo grande attaccante che ha avuto il Napoli.

lunedì 19 settembre 2011

De Laurentiis «Il miracolo San Gennaro l'ha fatto già»


GASPORT (A. D'URSO) - Avanti tutta, la corsa continua. Esaltante, inarrestabile. Scudetto, e perché no? Sul quadrante della storia delNapoli scatta ancora l'ora del delirio senza fine. Da 'O Suurdato Nnamurato a Chi non salta rossonero è, il San Paolo vibra di passione. Una città intera canta e balla, sogna e progetta. Ed è legittimo che gli azzurri di Walter Mazzarri, in fondo all'ennesima notte magica, non si pongano più limiti in prospettiva, lungo il sentiero dell'alta classifica.

sabato 17 settembre 2011

«Il Napoli non scambia scudetto con Europa»


GASPORT (G. MONTI) - Adriano Galliani ed Aurelio De Laurentiis vedranno entrambi domani sera Napoli-Milan in tribuna d'onore al San Paolo: «In genere, io lascio ai miei ospiti il settore centrale e mi siedo un pò defilato - ha detto il presidente delNapoli -, ma se lui vorrà accomodarsi al mio fianco sarà il benvenuto». Così, Galliani potrà convincerlo ad accettare la sua «proposta» di ieri:

venerdì 9 settembre 2011

E De Laurentiis fissa gli obiettivi


CORSPORT (R. CESARANO) - Stanno per aprirsi le danze e l’avvio non è agevole: domani con il Cesena, mercoledì a Manchester, domenica 18 in casa con il Milan. Ed allo­ra De Laurentiis profitta della presenta­zione delle maglie per la Champions (con nomi, numeri e bordature dorate) per ridurre i trion­falismi che circondano il Napoli:

giovedì 8 settembre 2011

Napoli, Inler ora è senza maschera


CORSPORT (R. CESARANO) - «Pronti per il campionato, anzi prontis­simi. Poi, penseremo alla Champions. Una gara per volta».Determinato più che mai Gokhan Inler, presentatosi ieri nel tardo pomeriggio a Castelvol­turno con il morale alto e la voglia di tuffarsi nel­la nuova avventura in maglia az­zurra. In sua compagnia, Blerim Dzemaili.

mercoledì 31 agosto 2011

Napoli, è il giorno di Fideleff


CORSPORT (A. GIORDANO) - E’ fatto, forse: l’ultimo sì chiu­de il cerchio, sigilla l’organico e comple­ta il Napoli. Ignacio DavidFideleff (22) arriva in giornata, trova i moduli da fir­mare, saluta e ricomincia a correre, sta­volta direzione Castelvolturno, perché il suo futuro è lì.

martedì 30 agosto 2011

Muro Napoli: arriva Fideleff


GASPORT (M. MALFITANO) - Svolta Napoli. Salvo colpi di scena sarà l'argentino Fideleff il difensore mancino che prenderà il posto dell'infortunato Britos, permettendo così a Ruiz di tornare in patria, al Valencia. Ieri ci si attendeva l'offerta ufficiale per Juan, così come richiesto dal presidente dell'Internacional di Porto Alegre, Giovanni Luigi. E l'offerta c'è stata. 

lunedì 29 agosto 2011

Napoli boom, per la difesa arriva Juan


GASPORT (M. MALFITANO) - Potrebbe essere soltanto una questione di ore l'annuncio, da parte del Napoli, dell'acquisto di JuanGuilherme Nunes Jesus. Il difensore dell'Internacional di Porto Alegre (20 anni) completerà l'organico che è in procinto di perdere pure Victor Ruiz: per lui, il Valencia spenderà 8 milioni di euro. Per Juan, ci sono stati diversi contatti in questi giorni, tra i due club.

giovedì 25 agosto 2011

De Laurentiis: Il mio Lavezzi era troppo caro per l’Inter

CORSPORT (M. MARCHETTI) - E’ il solito fiume in piena il presidente del Napo­li Aurelio De Laurentiis al­l’uscita dell’assemblea di Le­ga. Il primo pensiero non po­teva che essere per il “po­cho”. « In concreto l’Inter non mi ha mai chiesto Lavezzi.

mercoledì 24 agosto 2011

De Laurentiis: "Il Barcellona del futuro si chiama Napoli"


CORSPORT (A. GIORDANO) - DIVENTA FAN DI CALCIOPAZZO - Il viaggio nel futuro è una panoramica a trecentosessanta gradi da memorizzare con gli occhi fissi come telecamere e il data base della memoria che registra, elabora, pro­getta: e in quel pianeta Bar­ça, l’universo calcistico abi­tato da marziani, i dettagli e i particolari rappresentano la sintesi di una rivoluzione da muovere con piccoli pas­si: « Tutto molto bello, qui c’è l’evoluzione. Ma noi pos­siamo fare altrettanto. Il Barcellona ha i trofei, ma il Napoli ha la sua storia, che poi è anche storia del cal­cio. E quando dico che un giorno noi vorremmo essere come loro, non esagero».

FULL IMMERSION -Il calcio os­servato dal buco della ser­ratura è un concentrato di luoghi comuni, di interpre­tazioni vaghe o (persino) di leggende metropolitane: ma l’Università del football, vi­visezionata nelle viscere, è la cartina di tornasole che Aurelio De Laurentiis scru­ta al termine di una giorna­ta di full immersion tra la Ciutat Esportiva - e dunque la Cantera - e il Museo, tra il Camp Nou e i segreti mai confessati di un club con il quale è esplosa simpatia ed è emersa l’empatia:« Un esempio, ci mancherebbe: però crede che anche Napo­li abbia le potenzialità per diventare una potenza. Nel nostro piccolo, in sette anni, qualcosa abbiamo fatto. Ma io in testa ho talmente tante idee. Io so di avere tifosi im­pagabili, e a loro dico di nonfarsi condizionare dal 5- 0 del Gamper».

NOI COME IL REAL- Il tour nel mito comprende la radio­grafia completa d’un pro­cesso imprenditoriale- cul­turale che merita approfon­dimento e il De Laurentiis curiosone che ha scelto di capire e se ne è andato con il dg Fassone - ma pure con l’architetto, Gundi Wid­mann - a fare una gita in Barça, nella sua agenda personale infila post it che comprendono input sulla cantera strappati a Guiller­mo Amor e strategie socie­tarie confessate da Andoni Zubizarreta, prima di intru­folarsi tra le fontanelle del bilancio, conversando con il reponsabile del marketing, Laurent Colette:« I numeri sono giganteschi, però que­st’anno il Barcellona sarà costretto a chiudere con un lieve passivo; noi, e credo sia un merito, riusciamo a definire il bilancio in attivo. Ciò non significa che siamo più bravi, ci mancherebbe: ma che siamo attenti al no­stro processo di crescita. I risultati vanno letti a tutto campo, anche e soprattutto dal punto di vista finanzia­rio: perché i conti garanti­scono il futuro della società. La sconfitta di lunedì non mi allarma, anzi ai ragazzi ho detto di stare tranquilli e di far coraggio a Britos: pu­re il Real Madrid ne prese cinque, in gara vera. E allo­ra, filosoficamente, possia­mo già sentirci al livello deiblancos....».

IL «CAMPUS»- L’erba dei vi­cini è sempre più verde, maquella della Ciutat Esporti­va è un inno alla speranza, un giardino in cui lasciar germogliare i talenti allo stato puro, prima di lanciar­li incontro alla gloria. Le dieci e trenta del mattino, intorno c’è la freschezza della cantera, ragazzi che sprizzano felicità perché hanno appena firmato un contratto per sognare, e le immagini di quel 5-0 sul Na­poli che scivolano sui tele­visori al plasma e spingono a riderci un po’ («m’accogliete così...?») so­no ormai il passato:«Guar­do avanti, consapevole del­la consistenza della squa­dra e di Mazzarri. Ho fidu­cia in lui, nel suo metodo, nelle sue scelte. Sul merca­to non torneremo, perché in organico abbiamo Victor Ruiz, che ci avrebbero paga­topiù di quanto c’è costato. E ciò dimostra una volta di più la bontà dei nostri inve­stimenti. Sui giovani ci ab­biamo sempre creduto, è stata la nostra filosofia, e lo dimostra l’organico: conti­nueremo su questo solco, scrutando orizzonti sempre più ampi».

STADIO & MUSEO- L’altra fac­cia della luna è marketing ridondante con lo store, uno stadio comodo ancorché an­zianotto (54 anni, portati pe­rò benino), un museo carico di suggestioni che esibisce coppe, medaglie e sforna immagini da pelle d’oca:« La tentazione di fare al­trettanto a Napoli è forte, perché la storia di Marado­na su tutti, poi quella di Si­vori, quella di Zoff, quella di Careca, quella di Krol, è liche parla. Sarebbe bello in­novare, avvicinando, che so, un eventuale museo del Na­poli alle accattivanti crea­zioni degli Universal Stu­dios di Los Angeles, con sce­ne dei campioni che hanno vestito la nostra maglia ad abbracciare, a travolgere i visitatori, un po’ come acca­de negli Usa. Noi non ci fer­miamo e la mia presenza qui ne è testimonianza. Ora mi rimetto in viaggio, vado al sorteggio Champions a Montecarlo, dove spero che l’urna mi regali il Bayern Monaco o una inglese. Fre­quentando le grandi, si ma­tura più in fretta. E io voglio fare del Napoli, ma con il giudizio che serve, un nuovo Barcellona. Noi, come loro, abbiamo la forza dell’amore della gente».Muy bien!

lunedì 22 agosto 2011

Napoli febbre a 90°, De Laurentiis carica l'ambiente: "Ce la giochiamo con tutti"

DIVENTA FAN DI CALCIOPAZZO - Lo scudetto? Vogliamo giocarcela con tutti, anche se il nostro credo è volto alla crescita del gruppo, che è la nostra vera forza». Lo ha detto il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis a poche ore dalla sfida del Camp Nou e come riporta il sito www.napolimagazine. com.

«Mourinho? È divertentissimo quando si arrabbia - ha detto il patron partenopeo. Amo Guardiola per la sua serenità». Per quanto riguarda il sorteggio Champions il massimo dirigente azzurro ha spiegato che 'è un onore giocarla. Il problema è che siamo in quarta fascia, per questo probabilmente prenderemo tre squadre molto forti. Devo dire però che sarà un piacere giocare contro i più forti, perchè capiremo subito dove ci troviamo, quali sono i problemi e come porvi rimedio. Così che si crescè. «Lo sciopero spagnolo? Non capisco dove si vuole arrivare - ha detto De Laurentiis -. In Spagna scioperano perchè non ce la fanno più a sostenere le spese. Il discorso torna sempre su Infront: 4 anni fa, contro il Panionios, abbiamo introdotto il sistema della pay per view per le amichevoli. Guadagnammo un milione di euro contro i 5 mila che ci offrivano le diverse televisioni, tra le quali quella di Berlusconi. Ci sono troppe contraddizioni, giochiamo sempre e non ci fermiamo mai a parlare tra di noi per assumerci le rispettive responsabilità. Da due anni chiedo a Platini di eliminare le competizioni esistenti e puntare su una sola grande competizione europea, alla quale dovrebbero partecipare solo le prime classificate dei campionati nazionali. Guadagneremo dieci volte di più di quello che guadagniamo ora. Mi domando cosa si aspetta... Bisogna capire i soldi da dove arrivano. Le regole devono valere per tutti, non può arrivare un tizio qualsiasi, ricco, dall'Azerbaigian e dettare legge». 

(ansa)

domenica 21 agosto 2011

Lavezzi: "Napoli, lotteremo per lo scudetto"

CORSPORT (R. CESARANO) - DIVENTA FAN DI CALCIOPAZZO - Lavezzi tiene ancora tutti con il fiato sospeso per via di quella clausola re­scissoria: se qualcuno entro il 31 agosto si presen­ta con un’offerta di trentadue milioni di euro e la proposta è di gradimento del calciatore, sotto tut­ti i profili, l’argentino potrebbe anche lasciare il Napoli. Ma per ora nessuno si è spinto a tanto. So­lo «pour parler». Ed il Pocho pensa solo a presen­tarsi ai nastri di partenza nelle migliori condizio­ni possibili, indossando comunque la maglia az­zurra. Si mostra sereno. Ha legato ulteriormente con Mazzarri dopo aver ricevuto il permesso tec­nico di un supplemento di riposo. E’ riflessivo nel­le risposte, maturo al punto giusto, cosciente del­la stagione che l’aspetta. Per il Pocho, la lotta scu­detto resta aperta a quattro-cinque squadre. Ed il Napoli, tra queste. I gol? Proverà a farne qualcu­no in più, lo promette. Intanto Lavezzi si appresta al faccia a faccia con l’amico e concittadino Mes­si al Camp Nou domani sera. Hanno parlato spes­so di Napoli città durante i ritiri con la nazionale argentina. Si conoscono dal mondiale U.20. Doma­ni sarà una bella ribalta anche per lui, particolar­mente sensibile a certi palcoscenici.

Lavezzi, domani sera il Napoli sarà l’ospite d’onore al trofeo Gamper, che occasione sarà?
«Ci servirà per capire a che punto della prepa­razione siamo arrivati, per vedere come siamo messi atleticamente, nulla di più. Un’amichevole importante sotto quel profilo perché vorremmo ar­rivare bene alla prima di campionato. Di sicuro nessuno di noi vuole fare figuracce».

Non può negare che si tratta di una gara specia­le...


«E lo è. Sarà sicuramente una bella esperienza, ma con il Barcellona mi piacerebbe giocare in Champions, non in amichevole».
E potrebbe anche capitare visto che il Napoli dovrà incrociare una big nel girone, non crede?
«Certo, sarebbe bellissimo ritrovarli per una sfi­da che vale i tre punti. Ad ogni modo è motivo di prestigio per il Napoli sfidare un grande club, for­se il più grande al mondo, vuol dire che siamo cre­sciuti ».
E siete diventati anche voi una grande.

«No, un momento. Noi ancora non lo siamo. Per esserlo bisogna aver vinto dei titoli e noi non ab­biamo ancora vinto niente. Tra qualche anno è possibile».
E’ la prima volta che sfida Messi da avversario?

«Sì, da avversario sì ma ci conosciamo da picco­li. Siamo della stessa città (Villa Gobernador è nel circondario di Rosario, ndi). Ci conoscemmo nel mondiale U.20 vinto dall’Argentina. E da lì è nato un rapporto di amicizia sincero, un bel rapporto che poi è proseguito in nazionale».
Avete mai parlato del Napoli?

«Del Napoli, no ma della città di Napoli diverse volte. Lionel vorrebbe visitarla un giorno. E’ intri­gato ».
Verrebbe anche a giocarvi?

«Non credo. Credo che voglia chiudere la carrie­ra lì dove l’ha iniziata: nel Barcellona. E poi: non lo vedrei in un’altra squadra».
Chi è più forte, lui o Maradona?

«Impossibile fare un raffronto. Sono diversi. Anche per personalità. Di sicuro Leo è quello che gli si avvicina di più. Il calcio di adesso è di­verso da quello di prima, difficile fare parago­ni. Maradona però ha fatto cose uniche con squadre che erano inferiori al Barcellona di og­gi. Diego è stato unico e lo sarà sempre, Messi è un altro giocatore. Sono epoche diverse e gio­catori diversi. Due fenomeni in epoche diver­se ».
Messi può ancora crescere secondo lei?

«Nel calcio come nella vita si può sempre mi­gliorare. E Messi è ancora così giovane, nonché il numero uno al mondo. Come lo è stato Mara­dona alla sua epoca».
Avete assorbito la mancata vittoria della Coppa America?
«E’ difficile dimenticare. E’ stata una frustra­zione ma ci servirà di lezione per il futuro. Tutto serve per non sbagliare più».
Perchè i tifosi del Napoli l’amano tanto? Duran­te l’amichevole dell’altro giorno tanti cori solo per lei...
«Perché cerco di fare le cose che so fare e forse perché sono rimasto sempre me stesso. Essendo anche io argentino, qualcuno farà anche degli ac­costamenti con Diego che ha giocato qui, chissà. Ma io sono contento dell’affetto dei tifosi e sono a loro grato di questo. Spero di ripagarli sul campo un giorno tutto questo affetto. Magari quando va­do in Nazionale questo non accade».
Come vede il prossimo campionato?

«Molto bello e combattuto. Ci sono tante squadre che si sono rinforzate. Noi abbiamo la fortuna di avere un gruppo consolidato, questo è molto impor­tante. Dobbiamo partire con il piede giusto, potrebbe essere la chiave di volta per la stagione. Tecnicamente siamo cresciu­ti, sono arrivati giocatori forti che adesso si stanno inserendo in gruppo. Questo è un fat­to positivo: facilitare l’ambientamento dei nuovi è fondamentale».
Non ha detto chi potrebbero essere le favo­rite, però..
«Secondo me, quattro o cinque squadre ed una di queste è sicuramente il Napoli. La La­zio può essere la sorpresa, poi ci sono le milanesi, la Juve che pure si è rinforzata molto e la Roma che lotterà fino alla fine. Se dovesse capitare di trovarci nelle stesse posi­zioni dello scorso anno, stavolta saremo più maturi e potremo fare ancora meglio» Cosa replica a chi dice che lei segna pochi gol?
«Che proverò a farne di più. E’ una questio­ne di fiducia. Ma pi riprometto di fare qualche gol in più nel prossimo campionato e di tira­re più in porta» Conosce Chavez, neo acquisto del Napoli?

«Ci ho giocato insieme. Dico solo che è un bravo ragazzo. Poi sarà lui a dimostrare di es­sere anche un bravo calciatore».
Come va con la sua fondazione per i bam­bini poveri, l’Ansur?
«Tra un mese apriremo un numero di con­to corrente anche in Italia. Non dimentico le mie origini e se posso fare qualcosa per aiu­tare chi ne ha più bisogno lo faccio ben volen­tieri ». 

mercoledì 10 agosto 2011

De Laurentiis: "Balotelli è super, chiamo Rossi"


CORSPORT (A. GIORDANO) - Uno, due e tre: e in quel ménage inaspettato, che traccia nuovi orizzonti, è racchiusa la sinte­si d’una filosofia che racchiude set­te anni di conquista, un viaggio iper­bolico che ha condotto dalla C alla Cham­pions, quasi senza fer­marsi. (...)

BANDIERA ROSSI - Il signor Rossi non è un uomo qualunque e in quell’avvoltoio italoamericano, un po’ bomber e un po’ bandiera della new generation, c’è l’essenza di un progetto lungimirante che De Lau­rentiis ha già steso sul san Paolo: « Ho chiamato Rossi un mese fa e non mi ha detto no. In­tuisco l’aspirazione di andare al Real o al Barcellona, ma ora tor­no in Spagna, lo cer­cherò di nuovo, cerche­rò di nuovo il Villareal. Sono disposto a pren­derlo e poi aspettarlo magari sino a gennaio o sino a giugno. A me quel ragazzo piace: l’ho trovato pacato, tornerò alla carica » .

BALOTELLI DIROMPENTE - Il mercato af­fascinante con vista sulla Cham­pions è in quella raffica di annunci che hanno rimodellato il Napoli, ma le ipotesi di un agosto ancor tutto da attraversare hanno la brillantezza di talenti dal cui fascino si resta co­munque colpiti: « Balotelli non ho avuto modo di conoscerlo di perso­na, però si vede che è dirompente. Le sue qualità sono indiscutibili, ma quando avrà dimostrato che i suoi excursus notturni, con parafanghi di auto rotte, saranno finiti, allora saremmo noi a farci vivi » .

UN POCHO ANCORA - Lavezzi è il tor­mento e l’estasi d’uno stadio che pende emotivamente da quelle dia­volerie, ma pure il figliol prodigo cui riservare attenzioni paterne: «E’ un giocatore sul quale puntiamo: ha però una clausola rescissoria di 32 milioni e se qualcuno mette nel piatto quella cifra saremmo costret­ti a cederlo. Se ciò dovesse accade­re, noi dovremmo sostituirlo e a quel punto andrei a cercarne uno più forte » . (...)

CARO VUCINIC
 - Ma due mesi con trattative spalancate sull’univer­so racchiudono segreti inconfessabili e anche conferme su indiscrezioni finite poi nel nulla: Mirko Vucinicpiaceva, eccome se piaceva, e ad un certo punto De Laurentiis: « Parlai con la Roma ma anche con lui, che affermò di prefe­rire - per problemi personali ­un’esperienza in Inghilterra. Poi è andato alla Juve, ma io, ancor pri­ma dei bianconeri, avevo offerto ad­dirittura di più. Io non devo convin­cere un calciatore a venire a Napo­li. Ha scelto la Juventus, una gran­dissima società: rispetto la sua de­cisione » . E a proposito di mercato, lancia una frecciata all’Inter:« Eto­ ’ o vale più di 40 milio­ni di euro » . (...)

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