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venerdì 14 ottobre 2011
Alex: "La Juve che opportunità"
martedì 23 agosto 2011
Pazza idea Juve: scambio Storari-Alex
DIVENTA FAN DI CALCIOPAZZO - Pazza idea: la Juventus e il Chelsea stanno pensando a un maxi scambio tra Storari e Alex.
Il difensore del Chelsea, vero obiettivo di mercato di Marotta potrebbe così migliorare il reparto difensivo della Juventus. Se dovesse arrivare Alex sarebbe molto probabile la partenza di Bonucci verso lo Zenit.
Il difensore del Chelsea, vero obiettivo di mercato di Marotta potrebbe così migliorare il reparto difensivo della Juventus. Se dovesse arrivare Alex sarebbe molto probabile la partenza di Bonucci verso lo Zenit.
domenica 21 agosto 2011
Juve, Afellay libera Perotti
CORSPORT (F. M. SPLENDORE) - DIVENTA FAN DI CALCIOPAZZO - Oggi il Trofeo Berlusconi, da domani l'assalto agli ultimi dieci giorni di mercato e ai due o tre colpi che Giuseppe Marotta si è impegnato a inseguire entro il 31 agosto. Alla fine tutto fa pensare che sarà bottino pieno, che gli acquisti saranno tre, quanti ne vuole Antonio Conte, che per la fascia sinistra si aspetta un titolare e un'alternativa e che in difesa ha bisogno di un centrale per completare l'organico. Sul centrale il passaggio di Coates al City sgombra il campo da ogni equivoco assieme alle dichiarazioni di Alex, il brasiliano del Chelsea che ha espresso massimo gradimento per la destinazione Juventus, ma ha anche detto a chiare note che vuole essere comprato e non finire in prestito. E questo è il grosso nodo su cui i dirigenti bianconeri dovranno lavorare nei prossimi giorni.
TESTA A TESTA -Il titolare per la fascia sinistra uscirà da un binomio: da una parte Diego Perotti del Siviglia, dall'altra EljeroElia dell'Amburgo. Sono due piste praticamente parallele, ma con sfumature da raccontare per capire quale sarà la strategia della Juventus. Conte vorrebbe Perotti,ma non ha bocciato Elia, sulle cui tracce Marotta e Paratici sono da un anno: questo non vuol dire che sia più facile prenderlo, ma avere contatti collaudati sia con l'entourage del giocatore che con l'Amburgo qualche vantaggio può darlo,soprattutto quando non ci sono più troppi giorni per manovrare. C'è anche una differenza di quotazione tra i due: Perotti, al di là delle resistenze del Siviglia, costa tra i 15 e i 18 milioni, Elia si può prendere con 12, anche qualcosa meno. Nella testa del tecnico bianconero, però, Elia va bene solo e soltanto se non fosse possibile arrivare all'argentino. E le notizie che rimbalzano dalla Spagna ieri fanno invece pensare che qualche apertura da Siviglia possa arrivare. Ecco perché.
UNA VIA D’USCITA -Ieri si è diffusa la notizia di un interesse del Siviglia per Afellay. Lo ha scritto il quotidiano catalanoSportrivelando indiscrezioni dall’entourage vicino all’esterno olandese. Tra l’altro le due società hanno ottimi rapporti. Se questa trattativa prendesse piede nelle prossime 48-72 ore, la Juventus avrebbe carte importanti da giocarsi. Intanto partirebbe al programmato assalto per Perotti quasi certa di non trovare più la chiusura di 15- 20 giorni fa, quando venne dichiarata l’incedibilità dell’argentino. Insomma, si potrebbe ragionare su nuove basi con il Siviglia. L’idea è quella di presentare un’offerta formale agli spagnoli, magari aspettando fino a domani sviluppi sulla vicenda Afellay ( giocatore che pure piace alla Juve in quel ruolo): 12-13 milioni, questa è l’ipotesi più credibile.
L’ALTRA VIA -Se poi dovesse arrivare un altro no, non ci sarebbeil tempo per aspettare ancora e si procederebbe per l’altra via, che per i dirigenti bianconeri non è alternativa. E con l’Elia e l’Amburgo, che pure ha mandato segnali di chiusura sull’olandese - questi ancora più tattici di quelli per Perotti - la Juve sa invece di dover solo riannodare i fili di un discorso già fatto. Il giocatore non sta vivendo un gran momento, ma questo è probabilmente legato al fatto che respira l’opportunità di poter vivere una nuova fase della sua carriera, in Italia, in una squadra come la Juve. Nella disfatta di ieri a casa del Bayern, Elia ha giocato solo tre minuti sul 5-0: il segnale che tra la società e il ragazzo il rapporto si è logorato. Potrebbe anche essere il momento buono per andare a fare una trattativa. Dopo la risposta del Siviglia.
TESTA A TESTA -Il titolare per la fascia sinistra uscirà da un binomio: da una parte Diego Perotti del Siviglia, dall'altra EljeroElia dell'Amburgo. Sono due piste praticamente parallele, ma con sfumature da raccontare per capire quale sarà la strategia della Juventus. Conte vorrebbe Perotti,ma non ha bocciato Elia, sulle cui tracce Marotta e Paratici sono da un anno: questo non vuol dire che sia più facile prenderlo, ma avere contatti collaudati sia con l'entourage del giocatore che con l'Amburgo qualche vantaggio può darlo,soprattutto quando non ci sono più troppi giorni per manovrare. C'è anche una differenza di quotazione tra i due: Perotti, al di là delle resistenze del Siviglia, costa tra i 15 e i 18 milioni, Elia si può prendere con 12, anche qualcosa meno. Nella testa del tecnico bianconero, però, Elia va bene solo e soltanto se non fosse possibile arrivare all'argentino. E le notizie che rimbalzano dalla Spagna ieri fanno invece pensare che qualche apertura da Siviglia possa arrivare. Ecco perché.
UNA VIA D’USCITA -Ieri si è diffusa la notizia di un interesse del Siviglia per Afellay. Lo ha scritto il quotidiano catalanoSportrivelando indiscrezioni dall’entourage vicino all’esterno olandese. Tra l’altro le due società hanno ottimi rapporti. Se questa trattativa prendesse piede nelle prossime 48-72 ore, la Juventus avrebbe carte importanti da giocarsi. Intanto partirebbe al programmato assalto per Perotti quasi certa di non trovare più la chiusura di 15- 20 giorni fa, quando venne dichiarata l’incedibilità dell’argentino. Insomma, si potrebbe ragionare su nuove basi con il Siviglia. L’idea è quella di presentare un’offerta formale agli spagnoli, magari aspettando fino a domani sviluppi sulla vicenda Afellay ( giocatore che pure piace alla Juve in quel ruolo): 12-13 milioni, questa è l’ipotesi più credibile.
L’ALTRA VIA -Se poi dovesse arrivare un altro no, non ci sarebbeil tempo per aspettare ancora e si procederebbe per l’altra via, che per i dirigenti bianconeri non è alternativa. E con l’Elia e l’Amburgo, che pure ha mandato segnali di chiusura sull’olandese - questi ancora più tattici di quelli per Perotti - la Juve sa invece di dover solo riannodare i fili di un discorso già fatto. Il giocatore non sta vivendo un gran momento, ma questo è probabilmente legato al fatto che respira l’opportunità di poter vivere una nuova fase della sua carriera, in Italia, in una squadra come la Juve. Nella disfatta di ieri a casa del Bayern, Elia ha giocato solo tre minuti sul 5-0: il segnale che tra la società e il ragazzo il rapporto si è logorato. Potrebbe anche essere il momento buono per andare a fare una trattativa. Dopo la risposta del Siviglia.
Alex resta vicino. Bonucci verso lo Zenit
GASPORT (M. GRAZIANO) - DIVENTA FAN DI CALCIOPAZZO - Alex a parte, la Juve è parecchio concentrata anche sul fronte esterno offensivo. Costantemente monitorata la situazione di Elia solo spiccioli di gara ieri contro il Bayern e fra domani e martedì potrebbe anche essere formalizzata una nuova offerta all'Amburgo: da otto a dieci milioni, contro i quindici finora richiesti dal club tedesco. Non va ancora considerata chiusa la pista Perotti. In Spagna scrivono di un interessamento del Siviglia per Afellay, ala come Perotti: Marotta è alla finestra. Vargas resta una soluzione dell'ultimissimo minuto, per Ramirez il Bologna chiede troppo. Farfan? E' extracomunitario: se arrivasse il brasiliano Alex, la Juve non avrebbe più posti.
Bonucci sul mercato Agnelli e Marotta sono intanto pronti ad ascoltare lo Zenit di Spalletti. I russi vogliono Bonucci e sarebbero disposti a trattare anche Pepe. In particolare, l'ex tecnico della Roma ha messo gli occhi sul centrale della Nazionale. Bonucci rischia la panchina, ancor di più con il possibile arrivo di Alex. E' l'anno che porta all'Europeo, Prandelli è stato chiaro: in azzurro vuole gente che giochi con continuità. I russi sono fermi a 8 milioni, la Juve ne vuole 12-13. Bastano invece 10 milioni per liberare Pepe. Ieri intanto primo contatto ufficiale col Cesena per Giaccherini: si farà nei prossimi giorni.
Bonucci sul mercato Agnelli e Marotta sono intanto pronti ad ascoltare lo Zenit di Spalletti. I russi vogliono Bonucci e sarebbero disposti a trattare anche Pepe. In particolare, l'ex tecnico della Roma ha messo gli occhi sul centrale della Nazionale. Bonucci rischia la panchina, ancor di più con il possibile arrivo di Alex. E' l'anno che porta all'Europeo, Prandelli è stato chiaro: in azzurro vuole gente che giochi con continuità. I russi sono fermi a 8 milioni, la Juve ne vuole 12-13. Bastano invece 10 milioni per liberare Pepe. Ieri intanto primo contatto ufficiale col Cesena per Giaccherini: si farà nei prossimi giorni.
sabato 20 agosto 2011
Marotta: "Pronti 3 colpi". Alex, Elia o Perotti, Giaccherini
GASPORT (M. GRAZIANO) - «Da qui a fine agosto arriveranno come minimo due giocatori, ma potremmo piazzare anche il terzo colpo». Beppe Marotta apre l'ultima e decisiva fase del mercato della Juventus. Siamo alle rifiniture, nell'ambito di una ristrutturazione condotta finora molto bene dall'ad bianconero e da Andrea Agnelli: convincente il lavoro sul campo di Antonio Conte, nuova guida tecnica («Siamo felicissimi di lui» dice Marotta); di qualità internazionale gli innesti dei vari Pirlo, Lichtsteiner, Vucinic e Vidal; solidi anche gli acquisti di Ziegler e Pazienza.
Giaccherini e poi... Conte chiede due esterni offensivi e un difensore centrale, Marotta è pronto ad accontentarlo, anche se prima va sfoltita la rosa e alleggerito il monte ingaggi. Comunque, là davanti, in fascia, una casella sarà occupata da Emanuele Giaccherini, ala tascabile, grande velocità, tecnica raffinata, molto buono in fase di copertura, giocatore particolarmente apprezzato (cosa non trascurabile) dal tecnico bianconero. Poi, toccherà al teorico titolare: in corsa Perotti, Elia, Vargas e Farfan. Il primo (23enne argentino con passaporto italiano) è in cima alla lista di Conte. Finora timidi i contatti fra i club, nelle prossime ore la Juve si farà ufficialmente viva per capire i reali margini di trattativa. In Spagna sono convinti che intorno ai 15 milioni l'affare si possa chiudere, anche se il Siviglia ne chiederebbe almeno 20: troppi.
«Perotti non è l'unica opportunità che stiamo valutando», spiegano da Torino. E allora occhio a Eljero Elia, 24enne nazionale olandese, all'Amburgo dal 2009. La Juve ha già avanzato un'offerta di circa otto milioni. Il club tedesco parte invece da una base di 15 milioni. L'impressione è che un punto di incontro sia possibile a quota 11 milioni. E in Corso Galileo Ferraris stanno studiando l'eventuale rilancio per un giocatore che più di Perotti saprebbe interpretare il Conte-pensiero su entrambe le fasce: a destra c'è infatti un Krasic non ancora completamente calato nella nuova era tattica, mentre a sinistra si potrebbe all'occorrenza puntare sul jolly Vidal.
Vargas e Farfan La Fiorentina spinge Vargas verso Torino, ma per Conte non è una priorità. Marotta non può permettersi di chiudere nessuna porta, è però evidente che il peruviano finisca oggi in coda, per tornare eventualmente di moda solo nelle ultimissime battute di mercato. Farfan? È il più facile da prendere, il problema è il passaporto da extracomunitario. Alla Juve, in questo senso, resta solo un altro posto e due dei tre obiettivi in difesa non sono comunitari.
Parla Alex Sì, in casa Juve ne sono tutti convinti: dietro, serve assolutamente un centrale. Diego Lugano è a portata di mano, ma resta un gradino sotto Alex e Coates. Da settimane si tratta sul fronte Alex, «che è un nostro obiettivo», ammette Marotta. Ieri pomeriggio nuovo incontro fra gli uomini mercato della Juve e Peppino Tirri, l'agente che fa da tramite fra bianconeri e Chelsea. Servono 7 milioni, impraticabile il prestito. «Sono pronto a lasciare il Chelsea. Sarà il mio ultimo contratto — ha detto a Sky il 29enne difensore brasiliano —, quindi voglio una cessione definitiva, nessun prestito. So dell'interesse della Juve, l'ipotesi mi piace, vorrei davvero venire in Italia. Dipende della Juve, se loro dovessero arrivare con un'offerta buona, penso che non sarebbe difficile trovare un accordo con il Chelsea. Io sono pronto ad andare a Torino». Per Sebastian Coates, baby prodigio della nazionale uruguaiana, il Nacional chiede 11 milioni di euro. Marotta è seriamente tentato, prima deve però recuperare contanti freschi con alcune cessioni eccellenti. E cedere è un grosso problema. Per tutti, non solo per i dirigenti bianconeri. Iaquinta e Amauri le «spine» più dolorose. Il primo, oltretutto, è alle prese con un infortunio muscolare che lo terrà fermo per oltre un mese. Si fa quindi sempre più difficile piazzare Vincenzone a Saragozza, anche se da quelle parti resta vivo l'interesse per il campione del mondo 2006. Fronte Amauri: Parma e Juve hanno raggiunto un accordo di massima, l'italo-brasiliano deve però limarsi un po' l'ingaggio, e al momento in questo senso non arrivano segnali positivi. Altro «peso» non da poco è quello di Martinez, mentre Almiron ed Ekdal si accaseranno rispettivamente a Cagliari e a Catania. Infine, nuovo sondaggio dello Zenit di Spalletti per Pepe e Bonucci: a Torino sono pronti a valutare le offerte.
Baby francese Prince-Desir Gouano, 17 anni, è ormai della Juve. Il difensore del Le Havre firmerà un contratto di tre anni.
Giaccherini e poi... Conte chiede due esterni offensivi e un difensore centrale, Marotta è pronto ad accontentarlo, anche se prima va sfoltita la rosa e alleggerito il monte ingaggi. Comunque, là davanti, in fascia, una casella sarà occupata da Emanuele Giaccherini, ala tascabile, grande velocità, tecnica raffinata, molto buono in fase di copertura, giocatore particolarmente apprezzato (cosa non trascurabile) dal tecnico bianconero. Poi, toccherà al teorico titolare: in corsa Perotti, Elia, Vargas e Farfan. Il primo (23enne argentino con passaporto italiano) è in cima alla lista di Conte. Finora timidi i contatti fra i club, nelle prossime ore la Juve si farà ufficialmente viva per capire i reali margini di trattativa. In Spagna sono convinti che intorno ai 15 milioni l'affare si possa chiudere, anche se il Siviglia ne chiederebbe almeno 20: troppi.
«Perotti non è l'unica opportunità che stiamo valutando», spiegano da Torino. E allora occhio a Eljero Elia, 24enne nazionale olandese, all'Amburgo dal 2009. La Juve ha già avanzato un'offerta di circa otto milioni. Il club tedesco parte invece da una base di 15 milioni. L'impressione è che un punto di incontro sia possibile a quota 11 milioni. E in Corso Galileo Ferraris stanno studiando l'eventuale rilancio per un giocatore che più di Perotti saprebbe interpretare il Conte-pensiero su entrambe le fasce: a destra c'è infatti un Krasic non ancora completamente calato nella nuova era tattica, mentre a sinistra si potrebbe all'occorrenza puntare sul jolly Vidal.
Vargas e Farfan La Fiorentina spinge Vargas verso Torino, ma per Conte non è una priorità. Marotta non può permettersi di chiudere nessuna porta, è però evidente che il peruviano finisca oggi in coda, per tornare eventualmente di moda solo nelle ultimissime battute di mercato. Farfan? È il più facile da prendere, il problema è il passaporto da extracomunitario. Alla Juve, in questo senso, resta solo un altro posto e due dei tre obiettivi in difesa non sono comunitari.
Parla Alex Sì, in casa Juve ne sono tutti convinti: dietro, serve assolutamente un centrale. Diego Lugano è a portata di mano, ma resta un gradino sotto Alex e Coates. Da settimane si tratta sul fronte Alex, «che è un nostro obiettivo», ammette Marotta. Ieri pomeriggio nuovo incontro fra gli uomini mercato della Juve e Peppino Tirri, l'agente che fa da tramite fra bianconeri e Chelsea. Servono 7 milioni, impraticabile il prestito. «Sono pronto a lasciare il Chelsea. Sarà il mio ultimo contratto — ha detto a Sky il 29enne difensore brasiliano —, quindi voglio una cessione definitiva, nessun prestito. So dell'interesse della Juve, l'ipotesi mi piace, vorrei davvero venire in Italia. Dipende della Juve, se loro dovessero arrivare con un'offerta buona, penso che non sarebbe difficile trovare un accordo con il Chelsea. Io sono pronto ad andare a Torino». Per Sebastian Coates, baby prodigio della nazionale uruguaiana, il Nacional chiede 11 milioni di euro. Marotta è seriamente tentato, prima deve però recuperare contanti freschi con alcune cessioni eccellenti. E cedere è un grosso problema. Per tutti, non solo per i dirigenti bianconeri. Iaquinta e Amauri le «spine» più dolorose. Il primo, oltretutto, è alle prese con un infortunio muscolare che lo terrà fermo per oltre un mese. Si fa quindi sempre più difficile piazzare Vincenzone a Saragozza, anche se da quelle parti resta vivo l'interesse per il campione del mondo 2006. Fronte Amauri: Parma e Juve hanno raggiunto un accordo di massima, l'italo-brasiliano deve però limarsi un po' l'ingaggio, e al momento in questo senso non arrivano segnali positivi. Altro «peso» non da poco è quello di Martinez, mentre Almiron ed Ekdal si accaseranno rispettivamente a Cagliari e a Catania. Infine, nuovo sondaggio dello Zenit di Spalletti per Pepe e Bonucci: a Torino sono pronti a valutare le offerte.
Baby francese Prince-Desir Gouano, 17 anni, è ormai della Juve. Il difensore del Le Havre firmerà un contratto di tre anni.
domenica 14 agosto 2011
Juve su Alex pronto il blitz
GASPORT (A. GIORDANO) - DIVENTA FAN DI CALCIOPAZZO - L’alfabeto del mercato parte dalla A e lì finisce ed in un ferragosto torrido, con le gocce di sudore che impregnano la fronte, rileggere quei contratti è peggio d’una gran botta di sole. E allora: A come Alex, certo, il corazziere per sistemare ( definitivamente) la contraerei negli spazi pericolosi, il body guard da affiancare a Bonucci, Barzagli e Chiellini per formare una batteria di omaccioni. (...)
QUANTO COSTA! - Otto milioni e mezzo di euro costituiscono uno sforzo rilevante, nel contesto di una campagna acquisti che certo non è stata condotta al risparmio: il momento suggerisce di starsene sulle rive (del Tamigi) e poi piombare sul finire di agosto nel quartiere Chelsea, per poter arrivare ad un bel patto con Abramovich. All’attacco, ma con giudizio.
COLPO GROSSO - Prima, non prenderli: dunque, cedere. Amauri ha un accordo principesco che rappresenta il vero fardello di quest’estate ribollente: la Juve ha qualche richiesta dalla Spagna, ha la possibilità di dialogare con Fiorentina, con Parma e con Genoa, ma al dunque resistono quei quattro milioni. La Vecchia Signora, con dolcezza, ha provato a sedurre il proprio brasiliano, spingendolo alla spalmatura, ipotesi che resta centrale per dare impulso a qualsiasi chiacchierata. Ma nel listone si notano pure Almiron - per il quale s’è fatta avanti la Real Sociedad - Grosso, Grygera, probabilmente Iaquinta: insomma, un taglio alle spese consistente, quanto basta per potersi poi eventualmente dedicare a ciò che viene ritenuto utile al completamento del progettoConte.
LA VIOLA - Le missioni possibili sono incastonate nell’agenda di Beppe Marotta, deciso a vivere un po’ - ma solo un po’ - da spettatore: l’esterno mancino è la priorità e Vargas ha l’identikit che campegggia nell’immaginario collettivo. Non è facile, non sarà complicato: come dicevano gli antichi, è tutta una questione di soldi. E, tanto per non smarrirsi in questo labirinto, si torna al punto di partenza: a come Amauri. In questo valzer sfrenato, il brasiliano è coinvolto nel gran ballo delle punte: ma per essere avvicinato alla viola, deve dare un colpetto al suo ingaggio. Infine, Giaccherini del Cesena: piace, martedì possibile incontro con il Cesena, che a sua volta chiede Pasquato e Giandonato.
QUANTO COSTA! - Otto milioni e mezzo di euro costituiscono uno sforzo rilevante, nel contesto di una campagna acquisti che certo non è stata condotta al risparmio: il momento suggerisce di starsene sulle rive (del Tamigi) e poi piombare sul finire di agosto nel quartiere Chelsea, per poter arrivare ad un bel patto con Abramovich. All’attacco, ma con giudizio.
COLPO GROSSO - Prima, non prenderli: dunque, cedere. Amauri ha un accordo principesco che rappresenta il vero fardello di quest’estate ribollente: la Juve ha qualche richiesta dalla Spagna, ha la possibilità di dialogare con Fiorentina, con Parma e con Genoa, ma al dunque resistono quei quattro milioni. La Vecchia Signora, con dolcezza, ha provato a sedurre il proprio brasiliano, spingendolo alla spalmatura, ipotesi che resta centrale per dare impulso a qualsiasi chiacchierata. Ma nel listone si notano pure Almiron - per il quale s’è fatta avanti la Real Sociedad - Grosso, Grygera, probabilmente Iaquinta: insomma, un taglio alle spese consistente, quanto basta per potersi poi eventualmente dedicare a ciò che viene ritenuto utile al completamento del progettoConte.
LA VIOLA - Le missioni possibili sono incastonate nell’agenda di Beppe Marotta, deciso a vivere un po’ - ma solo un po’ - da spettatore: l’esterno mancino è la priorità e Vargas ha l’identikit che campegggia nell’immaginario collettivo. Non è facile, non sarà complicato: come dicevano gli antichi, è tutta una questione di soldi. E, tanto per non smarrirsi in questo labirinto, si torna al punto di partenza: a come Amauri. In questo valzer sfrenato, il brasiliano è coinvolto nel gran ballo delle punte: ma per essere avvicinato alla viola, deve dare un colpetto al suo ingaggio. Infine, Giaccherini del Cesena: piace, martedì possibile incontro con il Cesena, che a sua volta chiede Pasquato e Giandonato.
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