sabato 1 ottobre 2011
Pazzo o Milito, chi stringe i denti?
martedì 27 settembre 2011
A Mosca serve la vittoria: largo a Milito-Pazzini. E poi Zarate
giovedì 18 agosto 2011
Milito: "Interisti, tranquilli. Io segnerò tanto e noi rivinceremo"
CORSPORT (A. RAMAZZOTTI) - DIVENTA FAN DI CALCIOPAZZO - Milito, con che spirito ricomincia una nuova avventura all’Inter? « Ho voglia di lasciarmi alle spalle una stagione difficile sotto il profilo degli infortuni e di ripagare l'affetto di tutti i tifosi. Mi hanno sempre sostenuto e voglio ringraziarli con una grande annata».
Lo scorso anno, dopo 10 stagioni consecutive con almeno 10 gol, si è fermato a quota 8. Tutta colpa degli infortuni?
«Non sono mai riuscito ad essere al top della forma. La preparazione estiva non è stata buonissima perché abbiamo giocato subito le 2 supercoppe e noi reduci dal Mondiale abbiamo dovuto affrettare i tempi. Mi sono fatto male spesso e sono sempre stato alla rincorsa della migliore condizione ».
Che errore crede di aver commesso la passata stagione?
« Quello di voler affrettare troppo i tempi di recupero. La voglia di rientrare, per esempio, mi ha fregato contro la Roma: se stai bene in settimana, non è detto che tu sia pronto per giocare la domenica».
Non aver preso parte alla Supercoppa italiana a Pechino per fare le vacanze è stata una scelta giusta?
«Credo e spero di sì. Dopo un anno con tanti infortuni e un mese di ritiro con l’Argentina per la Coppa America, avevo bisogno di staccare un po' a livello mentale. Adesso sto lavorando bene».
Il Principe sta per tornare?
«Voglio star bene perché quando sono al massimo i gol arrivano. Ho ancora molto da dare all’Inter».
I tifosi rivedranno il Milito da 30 reti del 2009-10?
«Ripetere certe annate non è semplice, ma ci voglio provare. Per riuscirci però devo lavorare bene e non avere infortuni ».
Le critiche della scorsa stagione l’hanno più ferita o motivata?
«Non le ascolto, ma fanno parte del calcio. L’anno dopo il Mondiale, però, è sempre duro e può capitare di avere difficoltà».
Nell’operazione “ rilancio- Milito” quanto sarà importante Gasperini?
«Dopo che ho lasciato il Genoa qualche volta abbiamo parlato e sono contento che sia all’Inter perché credo sia un grande allenatore. Per quello che ha fatto si è guadagnato questa opportunità ».
Le migliori doti di Gasp sono...
«Il grande carattere e l’abilità nel far
lavorare bene il gruppo».
Che squadra era il Genoa di Gasperini?
«Una formazione aggressiva che giocava un calcio molto offensivo, con 3 difensori e 3 attaccanti. Lui vuole la squadra alta e che abbia un gran possesso palla».
Sarà così anche l'Inter?
«Credo che non abbia cambiato le sue idee e qui ha trovato parecchia qualità nella rosa».
Con Gasperini ha stabilito il suo record di gol in serie A (24). Punta a ritoccarlo quest’anno?
«Sarebbe bellissimo. Spero di segnare molto perché è il mio mestiere, ma voglio soprattutto vincere ancora con l’Inter».
Con Eto’o a un passo dall’addio, il “peso” dell’Inter ricadrà su di lei.
«Su di me e sugli altri campioni che abbiamo. Eto’o è un grande e se partirà, sarà una perdita importante, ma l'Inter andrà avanti. Di qua sono andati via Ronaldo, Ibrahimovic e Vieri e l'Inter ha continuato a vincere. Magari al posto di Samu arriverà un altro campione ».
Per esempio Tevez?
«Leggo i nomi di tanti campioni, Tevez, Lavezzi, Palacio e Forlan, giocatori che non si discutono e che sono dotati di grande classe. L’Inter vuole sempre i migliori».
Tevez, suo compagno di nazionale in Coppa America, si adatterebbe al campionato italiano?
«Come calciatore Carlos non si discute. E’ adatto al campionato italiano come era adatto a quello argentino, brasiliano e inglese perché è un attaccante completo, con una mentalità vincete ».
Sarà lui il prossimo argentino a vestirsi di nerazzurro?
( Ride) « Questa è una domanda per Branca e Ausilio, non per me...».
Forlan le piace?
«Ho una grande rapporto con lui perché è molto amico di mio fratello e di Cambiasso. Hanno giocato tutti e tre nell’Independiente e io, che invece ho indossato la maglia del Racing, li ho affrontati in tanti derby di Avellaneda, anche a livello giovanile. Diego è un grande campione e un bravo ragazzo ».
Nonostante le voci sugli arrivi di Tevez e Forlan, c'è chi parla di Inter ridimensionata: concorda?
«La perdita di Samuel sarebbe importante perché stiamo parlando di un campione che ci ha dato tanto, ma ho fiducia nella rosa e nell'organico dell’Inter. Anche senza Eto’o, cercheremo di fare una buona stagione».
Ammetterà però che il Milan è favorito per lo scudetto.
«Sono i campioni in carica e li rispettiamo, ma ce la metteremo tutta per vincere. Hanno fiducia in loro stessi, come del resto noi. Sappiamo che possiamo e dobbiamo lottare per lo scudetto ».
La ricostruzione della Juventus come la valuta?
«I bianconeri hanno una squadra per lottare per il titolo. Hanno acquistato dei giocatori importanti che hanno permesso al gruppo di fare un salto di qualità. Per fortuna però non hanno preso Aguero: con lui a Torino sarebbe stata dura».
Milito resterà all’Inter?
«Sto benissimo qua, ho tre anni di contratto e nessuna intenzione di andarmene. Sto tranquillo e in testa ho il desiderio di fare una grande stagione».
Niente Galatasaray dunque?
«Ho letto di questo interessamento sui giornali, ma non ne so niente».
La concorrenza di Pazzini la preoccupa?
« Con Giampaolo ho un bel rapporto perché è un bravo ragazzo e un grande attaccante. Lo scorso anno con i suoi gol ci ha dato una grande mano: sarà l’allenatore a decidere chi giocherà, ma durante l’annata ci sarà spazio per tutti».
Che impressione le ha fatto il suo connazionale Alvarez?
«Tecnicamente è bravo e sicuramente si toglierà delle soddisfazione all'Inter. Bisogna solo dargli tempo».
Cosa può dare Lamela alla Roma?
«Ha un bel mancino, ma come Alvarez avrà bisogno di tempo, di conoscere il calcio italiano. Sono convinto che possa fare la differenza».
Lo scorso anno il Mondiale, questa estate la Coppa America: perché Milito è sempre stato attore non protagonista?
«Una bella domanda... Con gli allenatori bisogna avere fortuna e io forse non ne ho avuta. E poi l’Argentina ha tanti attaccanti forti: trovare spazio non è facile ».
Pensa all’addio alla nazionale?
« Non conosco di persona il nuovo ct (Sabella ndr) e non so quello che succederà, ma per me è difficile dire di no alla nazionale. Non voglio finire la mia carriera con l’Argentina non giocando come successo all’ultima Coppa America ».
Suo fratello Gabriel è tornato in patria, nell’Independiente. Farà così anche lei in futuro?
«Lui ha fatto questa scelta dopo 8 anni di vittorie nel Barcellona e di infortuni che lo hanno fatto soffrire. Ora è felicissimo ».
Andrà a Terranova di Sibari a conoscere il paese originario dei suoi avi?
«Sì. Finora non ho avuto il tempo, ma la mia è una promessa: ci andrò».
domenica 14 agosto 2011
Milito ritorna al gol e Maicon zittisce il tifoso-contestatore
CORSPORT - DIVENTA FAN DI CALCIOPAZZO - Otto gol alla formazione Beretti, ma soprattutto la conferma dell’importanza di Maicon. Forse il brasiliano spera ancora che la trattativa con il Real Madrid possa decollare (scambio con Marcelo) ma intanto Gian Piero Gasperini ha toccato con mano quanto l’ex Monaco possa essere decisivo per i suoi schemi. D’accordo: l’avversario non era di quelli impegnativi ma, di fronte ai mille tifosi accorsi alla Pinetina, i nerazzurri hanno messo in mostra un calcio divertente e qualche automatismo interessante per 75'. «E’ stato un ottimo allenamento » ha detto Gasp.(...)
DIFESA A 4 - Il tecnico non metterà in naftalina la difesa a tre (utilizzata nella ripresa) ma ha iniziato il test con la linea a quattro posizionando Maicon a destra, Lucio e Samuel in mezzo più Chivu a sinistra. Mediana a tre con il nuovo acquisto, il brasiliano Jonathan, all’esordio e sul centro-destra più Cambiasso in mezzo e Crisetig. In attacco spazio ad Alvarez, Milito e Longo. (...)
CAMPIONATO - Domani Gasperini inizierà il lungo avvicinamento al campionato. In clima scudetto c’è già Maicon che non ha gradito alcune critiche a Milito da parte di un tifoso dopo un gol sbagliato dal Principe. E, come già successo altre volte, il brasiliano ha invitato la tribuna al silenzio o a incitare il compagno.
venerdì 12 agosto 2011
Inter, è partita la rivoluzione
ETO’O ASPETTA - La trattativa meglio avviata è quella legata al camerunese che ha già accettato il triennale da 20 milioni di euro a stagione (più vari bonus legati ai voli da Mosca a Parigi) propostogli all’Anzhi. Adesso manca l’accordo tra il club russo e quello di corso Vittorio Emanuele. Ieri ci sono stati nuovi contatti telefonici tra gli intermediari, ma non l’offerta ufficiale che i dirigenti nerazzurri stanno aspettando. Per cedere il loro fuoriclasse vogliono 30 milioni e l’Anzhi per il momento è fermo a quota 23.«Sembra avere l’intenzione di dire sì alla proposta dei russi - ha detto Tirri, uno dei mediatori dell’operazione -, ma nel calcio finché non ci sono le firme, è meglio non dare niente per scontato. Adesso il discorso lo devono portare avanti le due società». (...)
SNEIJDER CONTRATTO- Per l’olandese la trattativa è in una fase di stallo perché il City è orientato su Nasri e perché lo United dopo il successo nel Community Shield ha avuto conferme sulla bontà della sua mediana con il nuovo acquisto Young e il baby Cleverly che hanno impressionato.«Se arriverà Sneijder nessun problema- ha detto Carrick -perché allo United c’è sempre da lottare per giocare titolari». Appuntamento alla prossima settimana quando Fergusonrilancerà.
PANDEV TRA GENOA E SCHALKE- Ieri incontro nella sede nerazzurra tra il dt Branca e il ds rossoblù Capozucca. C’è accordo tra i due club per il prestito di Pandev, ma il giocatore ha rifiutato.
«Per serietà e correttezza nei confronti del Genoa- ha detto Leonardo Corsi, agente del macedone -mi sento di escludere che Goran possa andare a Genova». Pandev piace piace molto in Germania. C’è stato un sondaggio del Wolfsburg, ma a pressare c’è soprattutto lo Schalke 04 dove giocherebbe insieme a Raul. L’ex Lazio piace pure in Inghilterra.
MILITO, ANCHE IL RUBIN- Il Galatasaray di Terim è interessato all’argentino, ma per il momento non ci sono offerte ufficiali per il Principe che non vuole lasciare Milano e che ieri ha lavorato alla Pinetina insieme ai brasiliani Lucio e Maicon, rientrati dalla Germania. Milito piace pure al Rubin Kazan, che ha ricevuto il no di Huntelaar. Mariga vuole andare al Real Sociedad: non c’è accordo tra i club, ma si lavora ancora su questa pista (prestito con riscatto).
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