Visualizzazione post con etichetta CALDEROLI. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta CALDEROLI. Mostra tutti i post

giovedì 18 agosto 2011

Calderoli «Calciatori viziati Paghino la tassa o gliela raddoppio»

GASPORT (M. IARIA) - Un'altra entrata a gamba tesa sui calciatori. Un anno dopo la polemica per i premi della Nazionale, Roberto Calderoli si scaglia contro quella che lui stesso definisce «la casta dei viziati». E dice: «Se dovessero continuare a minacciare scioperi o ritorsioni, proporrò che, come ai politici, anche ai calciatori venga raddoppiata l'aliquota del contributo di solidarietà. I calciatori fanno i capricci: non so se sia giusto o meno il contributo di solidarietà, ma se c'è qualcuno che dovrebbe pagarlo sono proprio i calciatori».
Precedente Nel 2010, alla vigilia del Mondiale sudafricano, il ministro per la Semplificazione normativa, oltre a invitare le società di calcio a ridurre gli stipendi, fece un appello alla Figc «affinché gli eventuali premi agli azzurri vengano ridimensionati. Sarebbe un bel gesto se ne devolvessero una parte a titolo onorifico». Adesso il pomo della discordia è quel contributo di solidarietà inserito dal Governo nella manovra lacrime e sangue che punta a mettere in sicurezza i conti del Paese, in tempi di crisi globale. Deve passare al vaglio del Parlamento e non è detto che resti così com'è. A ogni modo, l'extra prelievo sui redditi medio-alti (da 90 mila euro in su) agita il mondo del pallone, litigioso già di suo. È stato l'a.d. del Milan, Adriano Galliani, a mobilitare i club di A minacciando una serrata stile Nba se i giocatori si rifiuteranno di pagare il contributo di solidarietà. Ieri, con le dichiarazioni forti di Calderoli, è entrata in campo la politica. E il sottosegretario allo Sport, Rocco Crimi, ha invitato il calcio a dare «un segnale di buon senso e disponibilità».
Equivoco Nel frattempo, si è attivato un cortocircuito. Calderoli e Crimi evocano una presunta minaccia di sciopero da parte dei calciatori, legata al contributo di solidarietà. In realtà, il ventilato rinvio della prima giornata di campionato — per dirla con Di Pietro — non c'azzecca nulla con l'ultima polemica: è la protesta dell'Aic contro la mancata firma del contratto collettivo da parte della Lega. Non a caso, il presidente dell'Assocalciatori Damiano Tommasi si è affrettato a dichiarare: «Ci teniamo a non mischiare questa vicenda con quella della firma del contratto. Si sta facendo tanta confusione su posizioni mai prese. Dichiarazioni come quelle di Galliani sono fatte ad hoc proprio per creare il caos, tanto che poi è arrivata la presa di posizione di Calderoli». Che il consigliere Aic Leo Grosso liquida così: «Parlare di calciatori viziati è una stupidaggine».
Tecnicismi Tutto ruota attorno all'articolo 4 del vecchio contratto collettivo, che dice: «La retribuzione deve essere espressa al lordo, salva la facoltà delle parti di specificare, oltre all'importo lordo, anche il corrispondente netto e in tale ultimo caso se l'intesa tra le parti medesime è intervenuta sul lordo o sul netto». Questa clausola consente a club e atleti di accordarsi sullo stipendio netto, che resterebbe invariato in caso di modifiche del carico fiscale. Spiega il vice presidente dell'Aic, Umberto Calcagno: «È un'alea come tante altre nel contratto, che può andare a favore dell'una o dell'altra parte. Società e giocatore si siedono al tavolo e, in sede di stipula, decidono cosa fare degli oneri fiscali». Dal sindacato fanno notare che se, attualmente, la maggioranza dei contratti assegna la prevalenza all'importo netto, è perché le società speravano che le tasse sarebbero state abbassate. E poi c'è un precedente all'incontrario: nel dicembre '97, quando l'aliquota massima scese dal 51 al 45,5%, molti club fecero firmare nuovamente i contratti ai calciatori abbassando l'importo lordo, che a quell'epoca faceva fede, in modo da incamerare il surplus. Sul discrimine tra importo lordo e netto, Galliani la pensa diversamente: «Il contributo di solidarietà non ha nulla a che vedere con la tassazione Irpef. È un qualcosa che, nella busta paga, si riporta sotto la riga del netto ed è a carico del lavoratore: il calciatore è un dipendente a tempo determinato e non ha uno status diverso dagli altri».

My Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001.
L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post.Verranno cancellati i commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla Privacy.
Alcuni testi o immagini inserite in questo blog sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi.L'autore del blog non è responsabile dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.

Blogroll

BlogItalia - La directory italiana dei blog

Blogger news

segnala il tuo blog su blogmap.it

Blogroll

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Blogger templates

Blogarilla
Segnala GRATIS il tuo BLog.
video divertenti
Aggregatore notizie RSS
Feedelissimo - sport
http://www.wikio.it