Ecco perché dopo essersi seduto a tavola conAllegri, ha convocato anche i responsabili dello staff sanitario e atletico. Già nelle ore successive al match con l'Udinese, infatti, Galliani aveva ordinato un summit tra i vari settori per analizzare la situazione e individuare soluzioni. (...)
ESTATE E COINCIDENZE - E' stato lo stesso Galliani, peraltro, a sottolineare il fatto che Pato si sia infortunato sempre a San Siro, ad eccezione dei primi due stop (quelli che hanno dato il via al calvario nel gennaio 2010) avvenuti a Milanello. (...) E' possibile quindi che un'estate complicata, suddivisa tra Coppa America, una prima tranche di ferie, la Supercoppa a Pechino e una seconda parte di vacanze, prima del ritorno definitivo a Milanello, abbia impedito a Pato di osservare con costanza il programma di lavoro studiato appositamente per lui dal luminare americano. Cosa che, evidentemente, verrà fatto con assoluto scrupolo di qui in avanti, come ha fatto capire lo stesso Allegri: «Dobbiamo recuperarlo, curando ogni aspetto e ogni minimo particolare, facendo ancora più attenzione alla prevenzione. Ciò che posso dire però è che i suoi valori, prima della gara dell'Udinese, erano normali. Dimostravano che aveva recuperato dopo lo sforzo con in Napoli» .
FREQUENZA ECCESSIVA - Ma Galliani vuole certezze. Anche se gli stop muscolari, nel 2011, sono diventati 2, contro i 6 del 2010, non è accettabile una simile frequenza. Tanto più che se ad ogni guaio Pato si deve fermare per un mese, le partite che finisce per saltare restano troppe. Soprattutto per un ragazzo di 22 anni, che dovrebbe essere tutto tranne che usurato.
«Certamente non è normale. Ma quando ci sono infortuni a ripetizione, non esiste una sola causa» , ha aggiunto Allegri. Quanto emerso, però, non attenuerà il pressing di Galliani. E anche Pato dovrà avere maggiore cura nel seguire i programmi di lavoro, oltre che attenzione nell'interpretare le risposte e le reazioni del suo fisico.
BOLLETTINO MEDICO - Intanto, se nessuno uscirà dall'infermeria per il match di stasera con il Cesena, per la sfida di Champions di mercoledì conto il Viktoria Plzen c'è qualche possibilità di rivedere Ibrahimovic e Ambrosini. Per Boateng, invece, si spera in un rientro con la Juve (2 ottobre), mentre per Robinho se ne dovrebbe riparlare dopo la sosta. Resta ancora nebulosa, infine, la prognosi di Gattuso.
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