E per Amauri e Iaquinta nella Juventus, come per Floccari e Zarate nella Lazio, sembra proprio non esserci più posto. Amauri comincia a mettere in fila richieste dall’estero: Galatasaray, Wolfsburg, Psg. La Juve con lui vuole far cassa anche se è ad un anno dalla scadenza del contratto. Qualcosa si muove anche per Iaquinta in Premier. Più chiara ancora è stata la Roma, che ha messo ufficialmente Marco Borriello sul mercato. Più di qualcuno si è chiesto perché, dopo i 17 gol della scorsa stagione. E perché farlo giocare in Europa complicandone la cessione. Ma per i perché non c’è più tempo.
L’EFFETTO GILA -La trattativa più calda è quella per Alberto Gilardino, con l’avvocato Bozzo che da giorni compie un lavoro certosino di cucitura tra le parti (e pensare che sul suo tavolo c’è anche un’altra patata bollente non da ridere: Zarate). Da lì, a cascata, si muoverà tutto il resto. Oggi e non oltre per sapere se Gila vestirà la maglia del Genoa: sembra un gioco a darsi le scadenze, sabato era stato il presidente Preziosi a dire che avrebbe atteso fino a domenica (ieri, ndr). E ieri Corvino ha fatto indirettamente sapere che non si arriverà oltre oggi. Anche perché poi bisognerà intervenire per far entrare numericamente un attaccante in viola.
Smentito e strasmentito in tutte le lingue Maxi Lopez (che pure a fine mercato a fronte di un’offerta importante potrebbe muoversi da Catania, anche se non a Firenze), capito che Ramirez è assolutamente fuori dal mercato e questo mortifica il sogno tattico di avere tre punte di movimento, ecco che si balla tra Floccari, Amauri, un’ideaesotica non detta. Ieri si è anche diffusa la notizia di un inserimento del Palermo su Gila, per Pinilla e soldi. Anche in questo caso smentite non ufficiali dai due club: la Fiorentina a Pinilla era anche interessata, ma prima di prendere Santiago Silva.
Continua ad essere Genova la piazza principe per Gila: Preziosi ha candidamente detto di metterlo al primo posto, considerando Zarate un sogno impraticabile ( ieri c’è stato il rifiuto del giocatore al Genoa, Lotito aspetta l’Inter e continua a chiedere 20 milioni, 4 di prestito e 16 di riscatto) e Borriello una opportunità impossibile.
L’ALTRO NODO -E visto che è il Genoa a dover comprare, sulla base di una valutazione di 14 milioni ancora ritenuta proibitiva, l’altro passaggio fondamentale per aprire il mercato delle punte è l’uscita di Palacio dalla rosa rossoblù: c’è sempre l’Inter che, se vende Santon al Newcastle, può incassare contante fresco per aumentare l’offerta finora respinta, c’è la Roma, c’è lo stesso Genoa che ha rilanciato sul contratto del giocatore. E’ chiaro che Preziosi deve valutare anche alternative, se alla fine Gila salta: e allora, al di là delle piste impossibili (Zarate e Borriello, quest’ultimo con l’offerta del Psg molto in ballo), ecco soluzioni come Bianchi (e attenti anche al Parma sul giocatore del Torino) o il vecchio amore Floro Flores che per ora sembra tornato blindatissimo a Udine, dopo la corte russa del Rubin. Ma sul quale anche lo stesso Parma potrebbe fare un tentativo in extremis.
A TUTTO BOMBER -E il giro non si esaurisce qui. Il Palermo può cedere al miglior offerente uno tra Gonzalez (il Siena) o Hernandez ( la Roma). Tra Caracciolo e Chievo sembra finita, ma attenzione fino all’ultimo. Per Bogdani c’è il Cagliari, per la stellina della Juventus Pasquato il Lecce ora sembra avanti all’Atalanta. E Paolucci lascerà Siena: Cesena o Lecce in A, Verona o Vicenza in B. Ce n’è per tutti i gusti. Ce n’è per tre giorni ancora. Venghino signori, venghino.
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