«Quelli che dicono che non si muovono per i soldi sono solo degli ipocriti». Non usa mezzi termini, Samuel Eto'o, per commentare il suo discusso trasferimento dall'Inter ai russi dell'Anzhi. L'attaccante camerunense è stato additato come un mercenario per aver accettato la maxi- offerta del magnate Kerimov, circa 20 milioni di euro l'anno, e non essere rimasto in Serie A nonostante sia ancora in piena attività (è del 1981).
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venerdì 7 ottobre 2011
Eto'o: "Quelli che dicono che non si muovono per i soldi sono solo degli ipocriti"
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martedì 4 ottobre 2011
Russia, è questo il gol più veloce della storia? (VIDEO)
Osinoc, attaccante del Mitos, squadra di Seconda Divisione russa, contro l'Olympia ha segnato quello che probabilmente passerà alla storia come il gol più veloce della storia del calcio...
venerdì 30 settembre 2011
Russia, dopo Eto'o l'Anzhi vuole Capello, Gerrard e Lampard
Rivoluzione inglese. L'Anzhi, dopo aver acqusitato Eto'o a suon di petrolrubli, adesso vorrebbe portare in madre patria anche mezza Inghilterra.
giovedì 29 settembre 2011
Russia, Roberto Carlos nuovo allenatore dell'Anzhi di Eto'o
venerdì 23 settembre 2011
CLAMOROSO Russia, Eto'o sbaglia e sfiora la rissa (VIDEO)
Doveva essere il testimonial buono per il calcio russo nel mondo. Eto'o invece, nell'ultima partita dell'Anzhi, ha sfiorato la rissa contro il difensore della Dinamo Mosca durante una gara di Coppa russa.
domenica 18 settembre 2011
Russia, punizione di testa: l'assist originale ma inutile (VIDEO)
Cosa non si fa per distrarre la barriera avversaria. Nikolay Safronidi, centrocampista dell'FC Ural - squadra del campionato di prima divisione russo - ha studiato un curioso diversivo per i calci di punizione di seconda: mentre il compagno prende la rincorsa lui si getta a terra e tocca la palla di testa.
giovedì 8 settembre 2011
Russia, quattro palleggi e rovesciata: gol spettacolare (VIDEO)
La prima divisione russa, un gradino più in basso della Prem'er-Liga in cui gioca Samuel Eto'o, regala agli amanti del calcio un gesto tecnico spettacolare. Evgeniy Zinovyev, giocatore dell'FC Sibir, si produce in una rovesciata imprendibile per il portiere avversario.
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mercoledì 7 settembre 2011
Irlanda, Trapattoni ancora show: "Ho chiesto aiuto a San Patrizio"
Il vulcanico Giovanni Trapattoni, al termine della partita pareggiata 0-0 contro la Russia nel girone di qualificazione per gli Europei, in conferenza stampa ha affermato: "Siamo stati fortunati. Adesso la Russia ha una partita difficile. Ho chiesto aiuto a San Patrizio!"
sabato 27 agosto 2011
Russia, Eto'o in gol all'esordio con l'Anzhi (VIDEO)
Pronti, via e gol! Samuel Eto'o non poteva festeggiare meglio il suo esordio in Russia con l'Anzhi. L'attaccante camerunense ha infatti segnato su assist di Zhirkov nella gara contro il Rostov terminata 1-1.
ETO'O ARRIVA IN RUSSIA
ETO'O ARRIVA IN RUSSIA
venerdì 19 agosto 2011
Eto'o freme Pressa Moratti: i russi e l'Inter divisi da 5 milioni
GASPORT (C. LAUDISA) - DIVENTA FAN DI CALCIOPAZZO - Equivoci, rialzi, scatti d'ira e un'altra fumata grigia. C'è di tutto nell'intenso secondo giorno milanese dell'Anzhi a caccia di Samuel Eto'o. La sostanza è che adesso la differenza tra domanda e offerta è stata limata a «soli» 5 milioni di euro. All'ora di pranzo i russi hanno portato da 22 a 24 milioni di euro la loro offerta, mentre l'Inter ha fatto uno sconticino, scendendo da 30 a quota 29. «Ma è l'ultimo prezzo», insiste il d.t nerazzurro Marco Branca con gli emissari di mister Kerimov. Le direttive non concedono arretramenti. E così è. Per ora.
Conto alla rovescia Nel frattempo, infatti, l'attaccante camerunese comincia a spazientirsi. Lui ha di fatto raggiunto l'intesa con l'Anzhi che gli garantisce l'ormai famoso triennale da 20 milioni di euro a stagione. Una cifra record che lo incorona come giocatore più pagato al mondo. E visto che al camerunese piace anche vincere, ha fretta d'unirsi ai nuovi compagni per contribuire a risalire in classifica ora l'Anzhi è quarto. Da quando la trattativa è entrata nel vivo l'attaccante ha già parlato un paio di volte al telefono con il presidente Moratti. E non è escluso che i due si risentano nelle prossime ore. Eto'o ormai ha fretta e va messo nel conto che gli chieda un aiutino.
Qui pro quo Eppure nel primo pomeriggio non sono mancati gli intoppi. Ad esempio quando l'avvocato Alberto Ziliani trasmette in Russia le copie dei contratti con le modalità concordate nei giorni precedenti. Sui bonus, però, nasce un'incomprensione legata al diverso sistema fiscale tra i due Paesi. Quindi per un'oretta cala il gelo tra i protagonisti della trattativa. Tanto è vero che l'agente Fifa Peppino Tirri dichiara a Gazzetta.it: «La trattativa è congelata». Ma è solo una precauzione. Alle 17 viene chiarito tutto via telefono e nell'entourage del camerunese torna il sorriso. Tutti i dettagli vengono chiariti. Ad esempio viene stabilito che l'accredito dello stipendio sarà in euro.L'andirivieni Il suo agente Claudio Vigorelli parla a lungo con Tirri e Vlado Lemic. Invece German Tkachenko ha lasciato Milano di buon'ora in direzione di Monaco di Baviera. Poco dopo anche Mijatovic lascia i luoghi della trattativa. La delegazione russa ha cenato sino a tarda ora all'hotel Bulgari, tenendo i contatti con la Russia. E i toni della discussione in alcuni momenti salgono. Occhi indiscreti confermano che ad un certo punto si rompe anche un bicchiere, mentre la discussione diventa più accesa. Ma è solo un temporale. Presto torna la calma e viene concordata la linea da tenere con il club nerazzurro.
Aspettative Così anche ieri sera Tirri ha marcato stretto Branca e in perenne contatto telefonico con gli uomini di Kerimov. E' il canovaccio da mettere nel conto anche per oggi. Sì, perché tutti i protagonisti di questa storia hanno fretta di voltar pagina. Eto'o più di tutti.
Conto alla rovescia Nel frattempo, infatti, l'attaccante camerunese comincia a spazientirsi. Lui ha di fatto raggiunto l'intesa con l'Anzhi che gli garantisce l'ormai famoso triennale da 20 milioni di euro a stagione. Una cifra record che lo incorona come giocatore più pagato al mondo. E visto che al camerunese piace anche vincere, ha fretta d'unirsi ai nuovi compagni per contribuire a risalire in classifica ora l'Anzhi è quarto. Da quando la trattativa è entrata nel vivo l'attaccante ha già parlato un paio di volte al telefono con il presidente Moratti. E non è escluso che i due si risentano nelle prossime ore. Eto'o ormai ha fretta e va messo nel conto che gli chieda un aiutino.
Qui pro quo Eppure nel primo pomeriggio non sono mancati gli intoppi. Ad esempio quando l'avvocato Alberto Ziliani trasmette in Russia le copie dei contratti con le modalità concordate nei giorni precedenti. Sui bonus, però, nasce un'incomprensione legata al diverso sistema fiscale tra i due Paesi. Quindi per un'oretta cala il gelo tra i protagonisti della trattativa. Tanto è vero che l'agente Fifa Peppino Tirri dichiara a Gazzetta.it: «La trattativa è congelata». Ma è solo una precauzione. Alle 17 viene chiarito tutto via telefono e nell'entourage del camerunese torna il sorriso. Tutti i dettagli vengono chiariti. Ad esempio viene stabilito che l'accredito dello stipendio sarà in euro.L'andirivieni Il suo agente Claudio Vigorelli parla a lungo con Tirri e Vlado Lemic. Invece German Tkachenko ha lasciato Milano di buon'ora in direzione di Monaco di Baviera. Poco dopo anche Mijatovic lascia i luoghi della trattativa. La delegazione russa ha cenato sino a tarda ora all'hotel Bulgari, tenendo i contatti con la Russia. E i toni della discussione in alcuni momenti salgono. Occhi indiscreti confermano che ad un certo punto si rompe anche un bicchiere, mentre la discussione diventa più accesa. Ma è solo un temporale. Presto torna la calma e viene concordata la linea da tenere con il club nerazzurro.
Aspettative Così anche ieri sera Tirri ha marcato stretto Branca e in perenne contatto telefonico con gli uomini di Kerimov. E' il canovaccio da mettere nel conto anche per oggi. Sì, perché tutti i protagonisti di questa storia hanno fretta di voltar pagina. Eto'o più di tutti.
domenica 14 agosto 2011
Non solo Eto'o all'Anzhì, vi racconto com'è il business del calcio in Russia, tra follie e fiumi di dollari
ILSOLE24ORE.IT - DIVENTA FAN DI CALCIOPAZZO - Samuel Eto'o non è più un giocatore dell'Inter. Nel fine settimana il 30enne asso camerunense dovrà essere sottoposto a una serie di test medici, dopodiché nel giro di 2-3 giorni entrerà a far parte della squadra caucasica Anzhì di Makhachkala (Daghestan), appartenente all'oligarca vicino al Cremlino, Sulejman Kerimov, che avrebbe pagato circa 35 milioni di euro a Massimo Moratti.
Il contratto che il multimiliardario russo avrebbe offerto a Eto'o sarebbe di 15 milioni di euro netti all'anno. Eto'o giocherà per Anzhì per almeno tre stagioni, mentre l'annuncio ufficiale sul passaggio dell'ex attaccante dell'Inter dovrà essere fatto entro la fine della settimana prossima.
Il 45enne Kerimov, che la rivista statunitense Forbes ha piazzato al 118° posto tra gli uomini più ricchi del mondo con un capitale personale pari a 7,8 miliardi di dollari, ha interessi in molti settori strategici, dal petrolio ai metalli, dalla produzione di concimi chimici all'industria delle costruzioni. Dopo la crisi finanziaria globale Kerimov ha colto il momento per acquisire dei pacchetti azionari in alcuni gruppi bancari europei tra cui The Royal Bank of Scotland e Fortis.
Il calcio è la seconda grande passione di Kerimov dopo il suo business. Uno degli uomini più ricchi della Russia e senatore - al Consiglio della Federazione (la Camera alta del Parlamento di Mosca) rappresenta la sua repubblica caucasica del Daghestan - Kerimov ha acquisito il 100% del capitale sociale di Anzhì lo scorso gennaio per una cifra simbolica di un rublo. In cambio Kerimov si è impegnato a investire pesantemente nello sviluppo del club di Makhachkala e più in generale nello sviluppo del calcio in Daghestan. Il presidente di questa repubblica caucasica, Magomed Magomedov, ha dichiarato che la "cessione di Anzhì a Kerimov favorirà una rapida crescita della professionalità dei giocatori", mentre il Governo del Daghestan insieme a Kerimov faranno tutto il necessario per sviluppare le infrastrutture calcistiche nel Caucaso.
La scorsa stagione Anzhì si era trovato all'undicesimo posto nelle classifiche della "premier league" russa, ma Kerimov, dopo aver acquisito il club del Daghestan, ha proclamato l'inizio di una "nuova epoca" per Anzhì. Nei prossimi 3-4 anni Kerimov intende investire nel suo club 200 milioni di euro. Nel giro di pochi mesi il miliardario, che controlla il gruppo petrolifero-finanziario Nafta-Moskva, ha organizzato una serie di trasferte dei giocatori, tra cui il passaggio ad Anzhì del brasiliano, Roberto Carlos. In occasione del 38° compleanno di Carlos Kerimov gli ha regalato una Bugatti Veyron, dopodiché il brasiliano ha chiamato il patron di Anzhì come "mio secondo padre".
Nel giro di pochi mesi ad Anzhì sono entrati a far parte il brasiliano Jucilei Da Silva (ex Corinthians), Diego Tardelli, Mbark Boussoufa. Secondo le stime degli esperti del sito calcistico russo championat.com il valore totale dei giocatori di Anzhì (senza Eto'o) ha raggiunto quota di 52 milioni di euro.
Sull'esempio di Roman Abramovich, tra i nuovi ricchi russi si è creato un club di amatori di calcio, che investono i loro milioni nelle squadre in Russia e all'estero. Lo scorso anno, Bulat Chagaev, uomo d'affari ceceno vicino al presidente, Ramzan Kadyrov aveva acquisito il controllo di Xamax, la squadra svizzera di calcio del Neuchâtel. Appassionato di pallone, Chagaev afferma di nutrire grandi ambizioni per il club elvetico che ora nel proprio stemma porta anche il disegno stilizzato delle montagne del Caucaso e degli tradizionali elementi decorativi ceceni. La Cecenia e il Daghestan sono due territori storicamente rivali del Caucaso e ora questa rivalità passa anche per i campi da calcio.
Lo scorso maggio in occasione dell'inaugurazione a Grozny di un nuovissimo stadio, il presidentececeno Ramzan Kadyrov, affiancato da Chagaev (l'investitore del progetto) hanno fatto arrivare nella capitale cecena Diego Armando Maradona, Jean-Pierre Papin, Alessandro Costacurta, Christian Vieri e Franco Baresi. Questa squadra di ex "stelle mondiali" - tra cui erano presenti anche Ivan Zamorano, Fabien Barthez, Manuel Amoros, Roberto Ayala e Alain Boghossian – ha sfidato un team composto da famosi calciatori russi guidati dallo stesso Kadyrov in persona.
L'inaugurazione del nuovo stadio di Grozny è stata interpretata dai media russi come tentativo del leader ceceno di rilanciare una specie della "diplomazia del pallone", volta a raccogliere da una parte i consensi della popolazione della Cecenia, dove il calcio è lo sport più popolare, isolando e neutralizzando invece la guerriglia separatista, nonché ad attirare gli investimenti dall'estero, mostrando come la Cecenia sia diventata una "terra di pace e di calcio". In questo contesto Kadyrov è riuscito a ingaggiare l'ex pallone d'oro, Ruud Gullit, come allenatore di Terek, il club calcistico di Grozny, di cui Kadyrov ricopre la carica di presidente.
Si prospetta dunque una rivalità diretta tra Terek di Kadyrov e Anzhì di Kerimov, ma il momento della verità per i calciatori del Dagestan arriverà già domani, quando a Mosca, allo stadio olimpico di Luzhniki, la squadra di Kerimov sfiderà Spartak di Mosca, del miliardario Leonid Fedun, vicepresidente della seconda maggiore compagnia petrolifera russa, Lukoil.
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