CORSPORT (F. PATANIA / E. PIERGIANNI) - Ha saltato la Turchia, niente Belgio questa sera con l’obiettivo di giocare il derby. Di più:Klose ieri sera si trovava già a Roma, notizia ufficializzata dal sito della Federcalcio tedesca.Piano di rientro anticipato con urgenza. Qualche dubbio c’è, non può più essere nascosto o sottovalutato. «Avverte ancora dolore al ginocchio » l’allarme lanciato dal ct tedesco Loew e raccolto a Formello da Reja, che vedrà oggi il centravanti tedesco. Perché ora tutta la Lazio comincia a sentirsi in ansia per Miroslav Klose, rientrato dalla Germania con un giorno d’anticipo e atterrato ieri sera a Fiumicino in gran segreto. Giocherà il derby? E in quali condizioni si trova? Rischia di saltarlo? Sono le domande intorno a cui ruoteranno le prossime ore. Lo staff medico biancoceleste era in allerta e aspettava il ritorno del centravanti tedesco- polacco: oggi verrà sottoposto ad una visita specialistica e quasi certamente ad una risonanza di controllo. Klose avverte dolore nei cambi di direzione e nei movimenti bruschi aveva fatto sapere due giorni fa Harald Stenger, portavoce della Federcalcio tedesca. Reja sino a poche ore fa era tranquillo, anche la società non faceva trasparire dubbi o perplessità, qualcosa invece è cambiato nelle ultime ore e quel filo di apprensione è diventato una concreta preoccupazione.
CT LOEW -L'ultima conferma dell'esclusione di Klose dalla partita contro il Belgio è giunta ieri alle ore 12.45, nella conferenza stampa del ct Jurgen Loew, ambientata nel salone del piùgrande concessionario di Dusseldorf del marchio automobilistico che sponsorizza la Nazionale tedesca del pallone.
«Abbiamo provato tutto, lo staff medico ha fatto tutto il possibile, ma Miro ha ancora un forte dolore al ginocchio- ha dichiarato Loew -Miro non èin condizione di resistere al 100 per cento allo sforzo». Insomma, quello che una settimana fa, all'arrivo dell'attaccante laziale nel ritiro di Magonza, era stato minimizzato come uno strascico quasi trascurabile della vittoria di Firenze, sembra essersi aggravato fino ad essere definito ieri dal selezionatore tedesco«un forte dolore». Sta di fatto che, stando alle informazioni trapelate dal clan della nazionale, Klose non si è fermato del tutto. A Magonza come a Istanbul e a Dusseldorf, ha sostenuto sedute di allenamento differenziato, con esercizi fisicistudiati appositamente per il suo recupero. Le parole di Loew erano il preludio alla partenza di Klose: inutile trattenerlo se indisponibile per il Belgio. La Germania ieri ha “liberato” anche J. Boateng e Schweinsteiger del Bayern perché acciaccati. Nei giorni scorsi era andato via Goetze del Borussia: una linea di riguardo nei confronti dei club.
DUBBI -Klose era uscito dalla trasferta di Firenze con un ematoma al ginocchio sinistro, ma le origini di quel dolore nella zona mediale non sono chiarissime allo staff medico biancoceleste: serviranno degli accertamenti. A Formello nessuno si sbilancia, filtra ottimismo, ma è impossibile ogni valutazione sino a quando Klose non verrà controllato. Si confida nella serietà della nazionale tedesca, che non lo ha impiegato a Istanbul e non lo utilizzeràstasera con il Belgio per evitare rischi a qualificazione raggiunta, e sul giocatore, che si è curato in Germania, fidandosi dei medici e di uno staff che lo conosce da diversi anni. I contatti con la Lazio sono stati frequenti. L’ansia di queste ore potrebbe risolversi con una spiegazione semplice: Klose è rimasto a riposo precauzionale perché era inutile rischiarlo. E’ vero, come aveva spiegato anche Reja, che almeno una partita Miro avrebbe dovuto giocarla e così non è stato. Un segnale: non sta bene, non ha ancorarecuperato.
VIAGGIO -Il suo ritorno a Roma, inizialmente previsto per domani all’ora di pranzo, è stato anticipato. Ieri sera si trovava già all’Olgiata, dove abita con la famiglia. E oggi si sottoporrà ai controlli, tappa fondamentale per capire il più in fretta possibile se e come Reja potrà allenarlo. Non c’era più tempo da perdere.



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