CORSPORT (F. PATANIA) - Non ci sono gli estremi regolamentari per presentare un ricorso o una riserva scritta, ma sarebbe il caso di fare luce e cominciare a chiedersi perchè la Lazio in Europa viene danneggiata come e più di quanto accade nel campionato italiano. Una costante negativa, riguarda tutto il calcio italiano e nello specifico il club biancoceleste. Lotito forse ci stava già pensando giovedì notte nella pancia dello stadio Josè Alvalade, ha accettato il verdetto del campo secondo abitudine e non strillerà, anche se qualche pensiero malizioso gli dev’essere venuto.«In Uefa queste cose si ripetono spesso ai danni della Lazio»ha sottolineato con un filo di amarezza dopo la sconfitta con lo Sporting. Non era uno sfogo, ma un’osservazione fondata. Gli episodi sarebbero sufficienti per aprire un dossier o almeno interrogarsi. La serie si allunga, ci sono i precedenti. Tutti significativi. (...)
VILLARREAL -Quel poker calato dagli spagnoli al Madrigal fa ancora male: 5 novembre 2009. Lazio in crisi, Lazio squilibrata e senza personalità, ma anche e soprattutto danneggiata dall’inizio alla fine di una partita giocata per 87 minuti (recupero escluso) in dieci. L’ingenuità di Baronio sommata alla severità di Kircher, subito il cartellino rosso, una sanzione esagerata, sproporzionata rispetto al fatto: Llorente stramazzato a terra senza essere stato toccato, il regista bresciano espulso per aver allargato il braccio sinistro d’istinto, una reazione al tackle subito. Una direzione arbitrale discutibile anche per altri episodi, il gol del vantaggio del Villarreal al 13’ pt nato da una punizione inesistente sulla trequarti. E il rigore del 3-0, trasformato dal francese Pires, concesso con troppa generosità, anzi diciamo inesistente: il fallodi Diakitè su Nilmar comincia fuori dall’area di rigore, quindi sarebbe punizione, e il brasiliano poi si aiuta per sottrarsi dalla marcatura. Quella partita finisce 4-1 per il Sottomarino Giallo, compromettendo in larga parte laclassifica del girone di Europa League.
SALISBURGO -Un’eliminazione annunciata con largo anticipata, ma consumata all’inizio di dicembre in occasione della trasferta austriaca nella Red Bull Arena di Salisburgo. Sotto zero e ancora una volta Lazio penalizzata dall’arbitro, il romeno Tudor. Partita equilibratissima e decisa da un episodio. Salisburgo in vantaggio con Afolabi al 6’ st, pareggio di Foggia al 12’ st, Lazio tutta protesa alla ricerca del gol vittoria. (...)Deciderà il doppio confronto con lo Zurigo, si spera senza torti arbitrali.



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