GASPORT (S. CIERI) - Hernanes&Klose, e la Lazio va. Il Franchi di Firenze ancora una volta fa risorgere la Lazio. E fa risorgere pure Anderson Hernanes de Carvalho Lima. Il Profeta, appunto. Che quest'anno aveva improvvisamente smesso di diffondere il suo verbo, fatto di gol, assist, dribbling e giocate decisive.Niente, il numero 8 laziale sembrava irrimediabilmente sparito. Ingoiato dal settembre nero vissuto dalla Lazio e da un cambio di ruolo che faceva fatica a digerire.
Viola portafortuna - Tutto ciò fino alle 15 di ieri. Perché la partita del Franchi ha restituito alla Lazio e più in generale al campionato il vero Hernanes. Il giocatore che tutti ammirarono nella scorsa stagione, quando fu il grande protagonista della cavalcata iniziale della Lazio. Proprio a Firenze, il 18 settembre dell'anno scorso, alla terza giornata, giocò la sua prima grande partita da laziale, trascinando i biancocelesti alla vittoria e propiziando il gol-partita di Kozak con una giocata d'autore. Il Franchi lo ha di nuovo esaltato, ma stavolta a differenza di un anno fa il gol ha preferito firmarlo in prima persona con un pezzo di gran classe: doppio passo su De Silvestri e sinistro in diagonale che fulmina Boruc. È stata la sua prima realizzazione in questo campionato (finora aveva segnato solo le due reti ai macedoni del Rabotnicki nel playoff di Europa League). Ma il brasiliano non si è fermato al gol, ha sfiorato il raddoppio (il portiere della Fiorentina si è dovuto superare per respingere un suo colpo di testa) e più in generale è stato nel vivo del gioco come mai gli era capitato nel corso di questa stagione.
Bene così - Per Hernanes quello che ci voleva alla vigilia di due appuntamenti importantissimi: il ritorno in nazionale e il derby. Oggi partirà per il Brasile, da dove poi si trasferirà in Centro America per giocare con la Seleçao i match contro Costarica e Messico. Poi, il 16 ottobre, la stracittadina che finora per lui è stata sempre stregata. «Questo di Firenze è un successo importantissimo per noi. Quello che ci voleva dopo una serie di risultati negativi — sorride il Profeta —. Rispetto alle precedenti gare però non è cambiato nulla. Avevamo giocato bene anche prima, solo che il gol non arrivava. Stavolta invece siamo stati più precisi sottoporta e abbiamo vinto. Non parlerei quindi di svolta. È in atto un processo di crescita che era cominciato prima e che è continuato in questa occasione». Ancora una volta la Lazio ha vinto in trasferta, come a Cesena, mentre all'Olimpico è ancora a secco. «Ma è una casualità — puntualizza il brasiliano —. L'anno scorso giocavamo bene in casa e meno in trasferta, quest'anno ci comportiamo allo stesso modo dentro e fuori, solo che all'Olimpico finora siamo stati sfortunati. Il derby? Per noi arriva al momento giusto».
Klose e Marchetti - Grandi protagonisti della vittoria del Franchi, oltre ad Hernanes, il solito Klose che ha timbrato il suo quinto centro con la Lazio (il terzo in campionato) e il portiere Marchetti che ha salvato il risultato in almeno tre occasioni. Reja elogia tutti e tre: «Hernanes sta aumentando la qualità di gioco, il suo rendimento dipende anche da quello che fa la squadra. In quanto a Klose, è proprio un grandissimo: si sacrifica per i compagni, ma poi resta lucidissimo in zona gol. Ah, se lo avessimo preso a gennaio... E Marchetti sta tornando ai suoi livelli abituali». Il portiere ringrazia: «Sono felice per la vittoria e per la mia prestazione, ma se ho giocato bene il merito è di tutta la difesa».



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