CORSPORT (D. RINDONE) - E’ il vero lusso dei campioni: possono scegliere dove e quando festeggiare. Sette anni di gol e prodezze, sette anni di Lazio, sette anni e 99 reti firmate con la maglia biancoceleste, gliene manca solo una per arrivare a 100, l’ha tenuta in caldo per domani sera. Tommaso Rocchi da mesi ha un appuntamento col destino, l’ha voluto fissare a casa sua. Tommy- gol vuole il record, vuole centrarlo davanti al popolo laziale. Guiderà l’attacco contro il Vaslui, prenderà il posto di Klose, sarà scortato da Gonzalez, Mauri e Cisse nel 4-2-3-1 che Reja ha provato anche ieri pomeriggio a Formello. In Europa League sarà la notte diRocchi, una notte speciale, una notte diversa rispetto a quelle vissute lungo sette anni di storia laziale. Giocherà con la fascia di capitano stretta al braccio, giocherà con la voglia di gol che l’ha sempre contraddistinto, giocherà per aiutare la Lazio a vincere e per centrare un obiettivo che sogna da sempre.
LA PROMESSA -Il centesimo gol è vicinissimo e il giorno giusto per siglarlo è domani. Rocchi si è voluto fermare a quota 99, nel ritorno del preliminare con il Rabotnicki firmò una doppietta, decise di bloccarsi, aveva promesso di arrivare a quota 100 a Roma, nello stadio di casa. Il Vaslui è avvisato, Rocchi ci proverà e i compagni lo aiuteranno a centrare l’impresa. Se la perla numero 100 arriverà, il capitano celebrerà l’evento con gioia, magari sfoggiando una maglia ricordo, di solito si usa fare così. Tommy- gol è già nella storia della Lazio e punta ad esserlo ancora di più. E’ il quinto cannoniere di sempre, nella classifica dei goleador insegue mostri sacri del calibro di Giordano ( 108 gol con laLazio), di Chinaglia (122), di Signori (127). Il bomber dei bomber resta Silvio Piola con 150 gol, è irraggiungibile. Rocchi sogna di agganciare Giordano e di superarlo, vorrebbe farcela in questa stagione, avrà spazio tra campionato ed Europa League, una competizione che conosce bene.
IL PRIMO -Rocchi e la Lazio, una storia che affonda le radici nel passato. Fu lui il primo acquisto indovinato da Lotito, era il famoso 31 agosto del 2004, arrivò dall'Empoli, iniziò a giocare come attaccante esterno. Il primo dei 99 gol l’ha realizzato proprio in Coppa Uefa, i biancocelesti giocarono sul campo del Metalurh Donetsk, era il 16 settembre 2004, un segno del destino. Dopodomani saranno passati sette anni esatti da quel giorno. Rocchi merita questo record, sperava di centrarlo l’anno scorso, ma gli infortuni l’hanno fermato più volte. E’ l’ora del capitano, in una Lazio che nel corso del tempo ha perso bandiere, simboli e gioielli, la presenza di Rocchi è un simbolo di fedeltà, un simbolo che resiste. Sette anni di vita biancoceleste sono tanti e l’ottava stagione è appena iniziata. Rocchi sa rispondere all’appello, non ha mai smesso di segnare nonostante l’età che avanza (compirà 34 anni lunedì) e i tecnici che hanno provato a sbarrarglila strada.
KLOSE -Tommaso fa staffetta con Klose, il bomber tedesco domani riposerà, non è escluso che Reja decida di risparmiarlo lasciandolo in tribuna. Miro ieri si è allenato in gruppo, dopo Milano aveva accusato qualche problemino alla caviglia destra, si preparerà in vista del match di domenica col Genoa. Radu e Cana continuano a lavorare a parte, saranno pronti per Cesena- Lazio di mercoledì prossimo, stanno aumentando i carichi di lavoro. La squadra si allenerà oggi alle 15.30, effettuerà la rifinitura, alle 14 Reja e Rocchi si presenteranno in conferenza stampa. Per fortuna c’è l’Europa League, i regolamenti sono chiari e le società devono far parlare i tesserati, senza scuse. E la Lazio deve adeguarsi, volente o nolente.



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