CORSPORT (F. PATANIA) - E’ una certezza per la nuova Lazio, figlia di un equilibrio precario. Ledesma ha guidato e comandato il gioco alla grande nei primi venti minuti di San Siro, è stato protagonista nel primo tempo, ha sofferto nella ripresa, perché giocare con il 4-2-fantasia di Reja diventa complicatissimo per i due mediani. Lui e Brocchi contro quattro centrocampisti del Milan, questo è stato il tema tattico della Lazio che alla lunga è stata costretta a sacrificare Hernanes sulla fascia sinistra per tamponare Abate e poi ha sostituito anche il brasiliano dopo aver cambiato Mauri con Lulic e Klose con Gonzalez. Il campo e le prossime partite serviranno a Reja per capire quale potrà essere la formula migliore per la Lazio che ha cambiato tre volte il modulo nei primi novanta minuti del campionato.
FUORICLASSE -E’ stato un ottimo risultato, s’è vista una grandissima Lazio in avvio, il gruppo è tornato a casa con sensazioni positive, non solo il rimpianto per l’impresa sfiorata. Riaprendo il blog con i tifosi attraverso il sito personale, Ledesma ha trasmessofiducia:« Credo sia stata una buona prestazione e un ottimo risultato, proprio perché è arrivata contro i campioni d’Italia alla prima di campionato. Non è mai una partita facile la prima. Io ho tratto buone impressioni dal campo». Forse la Lazioavrebbe potuto gestire meglio il risultato, s’è fermata sul doppio vantaggio, ha lasciato che il Milan si gettasse all’attacco. PerLedesma non è stata una questione di mentalità.« Non si tratta di paura, ma sono le difficoltà che trovi sul campo e poi dipende dall’avversario. In certi momenti della partita ti fa arretrare »ha raccontato il playmaker italo-argentino, che verrà confermato titolare anche giovedì nel debutto diEuropa League con il Vaslui. Dev’essere un obiettivo andare avanti il più possibile, magari sino alla finale di Bucarest del 9 maggio. Cristian non s’è sbilanciato:« Vedremo il nostro cammino partita dopo partita, di sicuro noi ci teniamo moltissimo a fare bene». Certo la coppia formata da Cisse e Klose ha spaventato tutto il campionato e vista dal campo fa ancora più impressione. Reja il francese l’ha soprannominato la Bestia. « La definizione del mister ci sta tutta » ha risposto Ledesma, incantato anche dall’ex centravanti del Bayern Monaco.
«Sono rimasto impressionato da Klose, sapevo che era fortissimo, ma vedendolo tutti i giorni scopri ancora meglio quanto sia veramente di una categoria superiore. E nel gruppo si è inserito benissimo ». Ledesma ha speso belle parole anche per Lulic, che nel finale di San Siro ha gestito male diversi palloni.« Mi sembra un bel giocatore e comunque non è da uno spezzone di partita che si può dare un guidizio».
DIVERTIMENTO -Ledesma sta tornando protagonista con la Lazio, ha ricordato il momento in cui ha deciso di rinnovare il contratto («ho capito che questo era il mio posto nel mondo del calcio ») e cercherà di tornare in nazionale. Ma di sicuro, ha spiegato, c’è anche Mauri a meritare l’azzurro.« Ottimo giocatore, non per niente è stato parte integrante della nazionale e ci tornerà, ne sono convinto ». Sulle prospettive e gli orizzonti della Lazio, che in campionato cercherà di strappare la qualificazione alla Champions, ha rinviato ogni valutazione.
« Penso non sia il momento di fare calcoli, lo dirà il campo chi ci potrà stare davanti o dietro in classifica. A Milano non abbiamo fatto male e penso che per larghi tratti abbiamo fatto anche divertire ».



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