CORSPORT (A. SANTONI) - Se oggi ottiene risposte positive da Balotelli, dopo aver “normalizzato” Cassano, almeno in azzurro, e se domani batte la Slovenia e si qualifica sul serio all’Europeo, Prandelli può davvero dirsi un ct felice. Il problema è che azzeccare la mossa giusta con Mario, ora come ora, è una questione più complicata che capire se davvero questa Italia ha trovato la quadratura tattica giusta.Questa del Franchi doveva essere già una partita complicata dal punto di vista della gestione del gruppo, forse la prima “strettoia” da ct, soprattutto per quanto riguarda gli attaccanti. Con Rossi-Cassano confermati titolari, due tra Balotelli, Pazzini, Gilardino e Giovinco sono destinati alla tribuna, toccata a Torshavn a questi ultimi. Escludere dalla lista dei 18 nuovamente il campione del mondo e bomber azzurro (17 gol), nel “suo” Franchi? Escludere invece il Pazzo, già battezzato prima punta principale? Con quello che è accaduto dopo il ritorno dalle Far Oer la situazione ha assunto risvolti anche più delicati. Tanto che appunto oggi sarà la giornata delle risposte definitive: se il ragazzone del City dimostra di aver capito l’antifona, dopo il faccia a faccia con il ct di ieri, andrà in panchina e potrà ancora pensare di avere una prospettiva azzurra; se al contrario la reazione sarà poco professionale, per lui la tribuna sarà l’anticamera dell’uscita da questo gruppo.
ULTIMATUM - Meglio spiegare come stanno le cose. Nel piccolo Torsvollur, la partita contro i baldanzosi faroesi è rotolata via come sappiamo. Mario, arrivato con l’Ipad nello stadiolo, ha poi più modestamente seguito il match in panchina, a fianco di Bonucci, senza supporti tecnologici, né grande baldanza, se è vero come è vero che, al momento di entrare nel campo nel finale, il suo riscaldamento è apparso incolore come l’aria di Torshavn. Non che Prandelli se ne sia reso conto in diretta, riservandogli solo 7 minuti per scelta tecnica, non per ripicca disciplinare. Nel lungo dopo partita però questa questione è emersa all’interno dello staff. La qualcosa ha fatto scattare il ct.
MARIO, MARIO... - Dunque ieri Prandelli ha voluto parlare con Balotelli, prima dell’allenamento pomeridiano a porte chiuse. Discorso paterno forse nelle intenzioni ma preciso nei contenuti. Certe facce, certi atteggiamenti sono sbagliati e controproducenti, pane per la critica. Insomma, qui si viene, si lavora, ci si impegna in modo corretto, per stare nel gruppo. Questo il senso del fervorino. Mario per parte sua ha risposto poi sul campo, allenandosi seriamente, come sta facendo da lunedì scorso sotto gli occhi del ct e dei compagni. In un modo così concentrato non si era allenato prima di Italia Spagna. Tanto che per lui prospettare la panchina (e non la tribuna) contro la Slovenia a ieri non era sbagliato. Ma l’imprevedibilità del personaggio potrebbe far precipitare oggi la situazione. Dipenderà dalla sua reazione agli ultimi accadimenti.
FORMAZIONE - Prandelli ha continuato a lavorare sulla formazione che domani si giocherà la qualificazione aritmetica a Euro ‘12. Detto della coppia titolare di attaccanti, in mezzo al campo, con l’Italia sempre a rombo, dovrebbero esserci ancora Pirlo centromediano, Montolivo trequartista, De Rossi interno e Thiago Motta o Marchisio (provato ieri). Dietro stessa coppia centrale davanti a Buffon, con Cassani a destra a posto di Maggio. Ballottaggio Criscito-Balzaretti a sinistra.



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