CORSPORT (A. RAMAZZOTTI) - Uno cerca un gol alla prima partita con l’Inter per far meglio di altri grandi campioni che hanno indossato la maglia nerazzurra, l’altro vuole segnare per riprendere da dove aveva finito, ovvero da una rete che il 29 maggio scorso consegnò la Coppa Italia alla formazione allenata da Leonardo.I due Diego interisti, Forlan e Milito, sognano una domenica con fuochi d’artificio alla Favorita, lo stadio dove un anno fa Benitez vinse in rimonta grazie alla doppietta di Eto’o. Adesso il camerunese è volato in Russia e l’Inter dipende soprattutto dai guizzi dell’uruguaiano e dell’argentino, amici per la pelle da oltre un decennio, quando si sfidavano nei derby di Avellaneda, uno (Forlan) con la maglia dell’Independiente, l’altro (Milito) con quella Racing.
GIA’ AMBIENTATO -L’ex Atletico Madrid vuole scrollarsi di dosso l’amarezza per la mancata iscrizione alla lista Champions con la sua prima rete all’Inter. Ad Appiano Gentile Forlan ha stupito tutti. «E’ arrivato da 10 giorni- raccontava ieri un nerazzurro di lungo corso -ma sembra con noi da due stagioni. E soprattutto impressiona per come ha già capito quello che Gasperini vuole da lui». Sulle sue capacità non c’erano dubbi, ma tutti credevano che avesse bisogno di più tempo per capire la nuova realtà e invece Diego ha già l’Inter e Milano in pugno. Ha trovato casa in zona Brera, cena a casa di Cambiasso, con Milito o al nuovo ristorante argentino di capitan Zanetti, scortato dal fratello Pablo e dal padre. Sul campo si intende alla perfezione con tutti e in particolar modo con Milito. Forlan ieri ha toccato con mano l’affetto della gente: i tifosi gli hanno chiesto un gol all’esordio perché il popolo nerazzurro vuole iniziare con una vittoria. E lui ci tiene a partire con il piede giusto. Sa bene che questa maglia l’hanno indossata grandi campioni ed è stato informato che solo pochi di loro sono riusciti a bagnare la “ prima” con una rete. All’esordio hanno steccato fuoriclasse come Ronaldo, Ibrahimovic, Adriano, Milito, Angelillo e Boninsegna, gente che occupa posizioni di riguardo nella classifica dei bomber nerazzurri. Lui viceversa sogna un debutto comequello di Vieri, capace addirittura di un tris nel 3-0 al Verona il 29 agosto 1999, o come quello di Altobelli, nell’agosto 1977 subito a segno in Coppa Italia contro il Como ( 2- 0). Anche Eto’o riuscì a battere il portiere avversario all’esordio, ma l’Inter perse la finale di Supercoppa italiana a Pechino contro la Lazio. «Forlan ai Mondiali e in Coppa America ha mostrato una grande costanza di rendimento- ha detto Stankovic a Sky -ed è un campione. Un paragone con Eto’o? No, sono giocatori diversi. Diego è bravissimo, Eto’o un fuoriclasse dentro e fuori dal campo» .
PALERMO TALISMANO -E poi c’è Milito che al Barbera ha una tradizione positiva: con le maglie di Inter e Genoa ci ha giocato 3 volte segnando in 2 occasioni. In generale i rosanero portano fortuna al Principe ( 4 gol totali) che la scorsa stagione ha capito di essere uscito definitivamente dal tunnel proprio nella finale di Coppa Italia a Roma. Entrò al posto di Pazzini e chiuse il conto con la rete del definitivo 3- 1, una gioia nell’ultima sfida di una stagione caratterizzata da 5 infortuni muscolari. Adesso Diego è reduce da un’estate senza giocare in Coppa America, da qualche settimana di riposo e da buone indicazioni nelle amichevoli. Gasperini lo preferirà a Pazzini sperando che l’argentino parta forte come nella stagione che i due hanno trascorso insieme al Genoa.



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