CORSPORT (F. FEDELE) - Oggi all’ora di pranzo Inzaghi rivedrà Allegri a Milanello. Per la prima volta dopo il «giovedì nero » di Superpippo dopo l’esclusione dalla lista di Champions League 2011-2012 (fase a gruppi) dove l’allenatore rossonero ha preferito non inserirlo nell’elenco, presentato all’Uefa, dei 25 giocatori.« Ora, però, devo essere forte a non mollare » , ha fatto sapere ieri via sms a testimonianza del fatto che al comprensibile sconforto iniziale si sta sostituendo la voglia di far cambiare idea ad Allegri già in campionato.
ASSENZA - Quella registrata venerdì scorso a Milanello è stata interpretata come la conseguenza di una comprensibile delusione. Inzaghi, subito dopo aver preso atto dell’esclusione dalla lista Champions, ha telefonato personalmente all’ad Galliani chiedendogli un permesso... Evidentemente il giorno supplementare unito alle oltre 48 ore di «stop» è servito a Pippo per rinfrancarsi e riprendere quota, almeno dal punto di vista psicologico. Un breve ma intenso periodo di riflessione dove l’attaccante ha maturato due precise convinzioni: 1) adesso è importante stare bene fisicamente e rientrare in forma, ci vorranno ancora due settimane a causa del problema al polpaccio sinistro, per essere disponibile e pronto in campionato; 2) Raul e il record europeo di gol sono e resteranno nel mirino di Inzaghi solo ed esclusivamente con la maglia del Milan.
FUTURO - Quello di Inzaghi è indubbiamente nei... piedi del diretto interessato. Intanto, oltre che l’affetto e l’immutata stima di migliaia di tifosi (anche non rossoneri), gli sono già giunte delle offerte per cambiare... aria fin dal prossimo gennaio. Il sito bergamonerazzurra.it riferisce di una proposta del presidente Percassi per riportare Inzaghi all’Atalanta dove nella stagione 1996- 97 segnò 24 reti in 33 partite di campionato vincendo (unica volta nella sua carriera) il titolo di capocannoniere della serie A. Ma è chiaro che lo stimolo di battersi alla pari con Raul sia più forte di qualsiasi altra motivazione.
MERCATO - Quello invernale ( nel gennaio 2012) vedrà sicuramente il Milan ancora una volta protagonista così come è accaduto già all’inizio di quest’anno solare. Dove Allegri ha avuto la possibilità di rinforzare l’organico con Van Bommel, Cassano, Emanuelson e Legrottaglie per continuare la marcia verso lo scudetto. E proprio l’enigma-Inzaghi potrebbe essere risolto con all’arrivo di un altro ex juventino, l’italo-brasiliano Amauri. Il quale è ormai entrato, in maniera irreversibile, in rotta di collisione con la società bianconera che, dopo averlo messo fuori « rosa » , potrebbe dismetterlo a gennaio.
FAVORITO - Amauri, a questo punto, rischia di essere il candidato numero uno al ruolo di vice- Ibra ( o di nuovo... Inzaghi) perché, oltre a liberarsi praticamente a parametro zero, rispetto ai concorrenti non meno qualificati (Balotelli e Kakà) avrebbe la facoltà di essere sicuramente disponibile in Champions League a partire dagli ottavi di finale. La Juventus non opporrebbe resistenza perchè a questo punto, dopo un’estate tesissima a causa delle trattative sfumate con Amauri, non vede l’ora di liberarsi del suo ingaggio che, nel prossimo gennaio, prevede ancora l’esborso di 4 milioni di euro lordi.
DESTINI - E’ ovvio che quelli di Inzaghi e Amauri a questo punto sono collegati e legati fra di loro. Anche perchè, comunque, Superpippo dovrà dimostrare in questi 4 mesi che mancano alla sessione invernale del mercato, di essere in grado di poter giocare ancora i massimi livelli. Sempre che, ma l’ipotesi in questo momento appare remota, Inzaghi non decida di cambiare aria. Quella rossonera, nonostante tutto, è ancora la più salubre.



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