CORSPORT (A. BARILLA') - Vertice per Luiz Rhodolfo Dini Gaioto, conosciuto semplicemente come Rhodolfo, venticinquenne difensore centrale del San Paolo: ieri all'ora di pranzo il coordinatore dell'area tecnica bianconera Fabio Paratici ha incontrato all'hotel Principi di Piemonte, nel centro di Torino, uno dei suoi manager, Rafael Felix, e l'agente Fifa Roberto Calenda, esperto di calcio brasiliano coinvolto nella trattativa. Un rapido aggiornamento dopo la cena di venerdì sfuggita a occhi indiscreti, al quale ha fatto seguito un punto tra il dirigente e Antonio Conte, nell'attiguo One Apple Concept Bar, l'innovativo locale ideato da Daniele Conte, fratello dell'allenatore.
STRETTA -Rhodolfo, che la Juve segue da mesi, non rappresenta una novità tra i candidati per la difesa, ma nelle ultime ore in corso Ferraris hanno deciso di stringere i tempi, complici le difficoltà legate ad altri obiettivi: Alex è blindato dal Chelsea e conteso dall'Arsenal, di sicuro non si muove in prestito né attraverso il clamoroso scambio con Krasic ventilato ieri a Londra; Lugano, al di là dei dubbi legati alla compatibilità tattica con Giorgio Chiellini, è andato al Psg che lo ha scelto per sostituire l'infortunato Sakho; Bruno Alves spinge per lasciare San Pietroburgo, ma la trattativa che coinvolge anche Leonardo Bonucci, corteggiato dallo Zenit, ristagna.
VALORE -Al di là di posizioni e prezzi altrui, Rhodolfo ha comunque scalato posizioni per personali qualità: le relazioni positive inviate dagli osservatori bianconeri hanno trovato riscontro nelle impressioni di Marotta, di Paratici e di Conte: gigante dell'area di rigore (1,93 per 83 chilogrammi), coniuga prestanza e tecnica, distinguendosi anche nella fase di impostazione retaggio di un passato a centrocampo. Unico limite l'esperienza, visto che non s'è mai mosso dalBrasile, anzi, prima di approdare quest'anno al San Paolo, non s'era mai mosso dall'Atletico Paranaense.
ORE FRENETICHE -Il calciatore, hanno fatto sapere i manager, è naturalmente attratto dalla possibilità di trasferirsi in Italia, e l'ingaggio non rappresenta un problema, visto che si parte da una base piuttosto bassa. Nemmeno il cartellino, a conti fatti, impone eccessivi sacrifici (la valutazione oscilla tra gli 8 e i 10 milioni), però c'è il nodo... Juvenal Juvencio: il presidente del San Paolo, spalleggiato dal vice Carlos Augusto de Barros e Silva, non intende privarsi di un pilastro a campionato in corso e la resistenza fatta su Carlos Henrique Casemiro rivela che ossi duri siano. Restano quattro giorni per convincerli: la Juve ci proverà con tutte le sue forze. Intanto, per il reparto, pensa anche a investimenti in prospettiva: Daniele Mori, 21 anni, gioiello dell'Empoli, ha confidato in un'intervista a itasportpress.it di essere nel mirino bianconero oltre che di Catania (e la trattativa con la società siciliana sembra, per la verità, molto avanzata) e Milan.
ESTERNO -Quattro giorni anche per arruolare l'esterno sinistro. La Juventus, consapevole delle difficoltà che avvolgono Florent Malouda (costo e ingaggio appaiono proibitivi) si concentra su Ibrahim Afellay, Diego Perotti e Eljero Elia. L'olandese del Barcellona, però, interessa solo in prestito (domani nuovo contatto con il ds Andoni Zubizareta) e l'argentino del Siviglia (adesso sul mercato ma valutato 20 milioni) impone uno sconto cospicuo, mentre sul tulipano dell'Amburgo, in verità corteggiato pure lui da Arsene Wenger, sembrano aprirsi spiragli incoraggianti: non è incedibile e la quotazione è giudicata congrua, addirittura può profilarsi uno scambio con Amauri, già richiesto da Galatasaray e Psg. All'Amburgo piaceva anche Grygera, ma l'ha spuntata il Fulham.



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