CORSPORT (R. CESARANO) - C’è voglia di campionato e lo dimostrano lo spettacolo in campo e la cornice di pubblico. Più tonico, collaudato e determinato il Napoli; ancora con problemi di assemblaggio, specie in fase difensiva, il Palermo. Risultato ineccepibile viste le occasioni- gol ed il predominio.PROVE TECNICHE - A dispetto dello sciopero, Napoli e Palermo scendono in campo ugualmente, peralto ad orario spagnolo (inizio ore 22). Il Palermo si è sobbarcato persino un viaggio-lampo in charter con rientro in nottata. Ma Zamparini non se la sentiva di rifiutare l’invito dell’amico-De Laurentiis. Così Pioli, che non può schierare il portiere greco Tzorvas per mancanza di transfer, ne approfitta per riprovare la difesa a quattro, limare l’intesa dell’israeliano Zahavi con Ilicic ed Hernandez, verificare soprattutto l’efficacia della fase passiva. Mazzarri, invece, in partenza schiera la formazione-base con l’unica novita di Aronica piazzato sul centro sinistra al fianco di Cannavaro in sostituzione dell’infortunato Britos.
L’AVVIO - La partita s’incanala subito su ritmi abbastanza apprezzabili.Merito del Napoli che tiene a dimostrare quanto sia migliorata la tenuta e l’intesa rispetto a Barcellona. E merito di Lavezzi che con le sue fiammate accende la manovra offensiva dei suoi. Ma il Palermo, pur con Miccoli in panchina, conferma quanto di positivo e negativo dimostrato finora: in possesso di palla la squadra si distende con apprezzabili risultati rendendosi anche pericolosa ma è quando deve difendersi che incespica: al 19', cross di Dossena dalla sinistra sul secondo palo, controllo e diagonale chirurgico di Hamsik. Nell’occasione Pioli contesta un precedente fallo su Ilicic ma la difesa siciliana rimane letteralmente a guardare. Due minuti dopo è Cavani, sorprendente nei ripiegamenti difensivi, a sfiorare il raddoppio. Il Napoli gioca e diverte. Ma è evidentemente più motivato dell’avversario.
GOL CAPOLAVORO E REPLICA - Ed al 30', sul modello del gol annullato al Matador a Barcellona, Maggio perviene al raddoppio: finta e cross di Hamsik dalla destra, l’esterno della nazionale, spalle alla porta, in semirovesciata deposita alle spalle di Benussi. Una rete che scatena l’entusiasmo della folla del SanPaolo. Davvero un eurogol. Ma il Palermo non ci sta e su angolo di Ilicic, Migliaccio trafigge De Sanctis con un’incornata implacabile. Siciliani vulnerabili sugli esterni difensivi quanto insidiosi nelle loro ripartenze. Napoli, sicuramente più incisivo.
LA RIPRESA - Tocca a Lavezzi su assist del neo entrato Zuniga sfiorare il gol al 10' ma è attento Brichetto nella deviazione. Ma è ancora Maggio, dopo scambio con Cavani, a centrare il bersaglio con un tiro in corsa.



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