CORSPORT (P. GUADAGNO) - Samuel Eto'o ha un piede fuori dall'Inter. Perché ne esca totalmente occorre che l'Anzhi alzi ancora un po’ la sua proposta. La ventina di milioni di euro messi sul tavolo ieri, nel corso di un'altra giornata di incontri febbrili, ad ora non sono sufficienti. Il club russo, però, ha già promesso un rilancio nei prossimi giorni e intanto anche Massimo Moratti ha definito « intelligente e congrua » la prima proposta. (...)
RAGIONI - Moratti non se l'aspettava. Immaginava che i 'cattivi pensieri' trapelati in una lontana intervista rilasciata lo scorso giugno nel suo Paese, fossero ormai acqua passata. E, invece, sono tornati più forti che mai. Colpa di una serie di divergenze tecniche emerse nel rapporto con Gasperini, che, oltre a volerlo impiegare da attaccante esterno, gli chiederebbe pure un importante sacrificio in copertura. (...)
RICOPERTO D'ORO - Di qui, dunque, l'apertura di Eto'o alla straordinaria offerta dell'Anzhi, ovvero un ingaggio da poco più di 20 milioni di euro netti a stagione. « Abbiamo quasi raggiunto l'accordo con il club russo. Ora spero che loro trovino un'intesa anche con l'Inter » , ha fatto sapere, tramite il sito russo sports.ru, Claudio Vigorelli, l'agente dell'attaccante africano. In sostanza ci sarebbero da sistemare la durata del contratto, visto che il giocatore chiede un quadriennale, mentre al momento la proposta è un triennale, e tutta una serie di vincoli e clausole legati ai diritti di immagine. Del resto, non può non pesare il fatto che, se l'affare dovesse andare in porto, Eto'o abbandonerà i grandi palcoscenici europei per approdare nel campionato russo e per di più in una nuova realtà che, solo grazie alle straordinarie risorse del magnate Suleiman Kerimov, proverà a diventare un nuovo Chelsea o Manchester City.
PROTAGONISTI - Dopo il primo incontro (anche se i contatti vanno avanti Già da almeno un mese), avvenuto lo scorso 28 luglio, la delegazione dell'Anzhi, ieri, era composta da Predrag Mijatovic, ex- dirigente del Real Madrid e ora collaboratore di Vlado Lemic (presente sia ieri sia nella precedente riunione), agente serbo, protagonista di quasi tutte le grandi operazioni internazionali di Abramovich, e German Tkachenko, altro intermediario russo. Insieme a loro, si sono presentanti nella sede nerazzurra anche Vigorelli e l'avvocato Ziliani. In tutto, l'incontro è durato poco più di un'ora. Una volta concluso, Branca è andato a illustrare la proposta a Moratti.
SVILUPPI - Mentre, nella serata di ieri, Vigorelli ha dibattuto a lungo con Eto'o della situazione. Occorre un rilancio, altrimenti non si chiude. Ecco perché non è da escludere un rientro in gioco del Manchester City. Tanto più che è Carlos Tevez l'erede già designato di Eto'o. L'argentino è già venuto incontro ai desideri del club nerazzurro, accettando di rivedere al ribasso il suo ingaggio, ma si tratta di capire con che formula approderà a Milano. Già perché Moratti, al di là di quanto incasserà per Eto'o, punta ancora ad ottenere Tevez in prestito. (...)
RAGIONI - Moratti non se l'aspettava. Immaginava che i 'cattivi pensieri' trapelati in una lontana intervista rilasciata lo scorso giugno nel suo Paese, fossero ormai acqua passata. E, invece, sono tornati più forti che mai. Colpa di una serie di divergenze tecniche emerse nel rapporto con Gasperini, che, oltre a volerlo impiegare da attaccante esterno, gli chiederebbe pure un importante sacrificio in copertura. (...)
RICOPERTO D'ORO - Di qui, dunque, l'apertura di Eto'o alla straordinaria offerta dell'Anzhi, ovvero un ingaggio da poco più di 20 milioni di euro netti a stagione. « Abbiamo quasi raggiunto l'accordo con il club russo. Ora spero che loro trovino un'intesa anche con l'Inter » , ha fatto sapere, tramite il sito russo sports.ru, Claudio Vigorelli, l'agente dell'attaccante africano. In sostanza ci sarebbero da sistemare la durata del contratto, visto che il giocatore chiede un quadriennale, mentre al momento la proposta è un triennale, e tutta una serie di vincoli e clausole legati ai diritti di immagine. Del resto, non può non pesare il fatto che, se l'affare dovesse andare in porto, Eto'o abbandonerà i grandi palcoscenici europei per approdare nel campionato russo e per di più in una nuova realtà che, solo grazie alle straordinarie risorse del magnate Suleiman Kerimov, proverà a diventare un nuovo Chelsea o Manchester City.
PROTAGONISTI - Dopo il primo incontro (anche se i contatti vanno avanti Già da almeno un mese), avvenuto lo scorso 28 luglio, la delegazione dell'Anzhi, ieri, era composta da Predrag Mijatovic, ex- dirigente del Real Madrid e ora collaboratore di Vlado Lemic (presente sia ieri sia nella precedente riunione), agente serbo, protagonista di quasi tutte le grandi operazioni internazionali di Abramovich, e German Tkachenko, altro intermediario russo. Insieme a loro, si sono presentanti nella sede nerazzurra anche Vigorelli e l'avvocato Ziliani. In tutto, l'incontro è durato poco più di un'ora. Una volta concluso, Branca è andato a illustrare la proposta a Moratti.
SVILUPPI - Mentre, nella serata di ieri, Vigorelli ha dibattuto a lungo con Eto'o della situazione. Occorre un rilancio, altrimenti non si chiude. Ecco perché non è da escludere un rientro in gioco del Manchester City. Tanto più che è Carlos Tevez l'erede già designato di Eto'o. L'argentino è già venuto incontro ai desideri del club nerazzurro, accettando di rivedere al ribasso il suo ingaggio, ma si tratta di capire con che formula approderà a Milano. Già perché Moratti, al di là di quanto incasserà per Eto'o, punta ancora ad ottenere Tevez in prestito. (...)




0 commenti:
Posta un commento